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Noi non siamo i nostri pensieri

Prendiamo le distanze dai pensieri perché noi non siamo i nostri pensieri

Molte delle nostre sofferenze, dei nostri dolori, dei nostri problemi derivano dal fatto che ci identifichiamo con i nostri pensieri, crediamo erroneamente di essere i nostri pensieri e fino a quando non ci convinceremo che i pensieri non sono nostri continueremo a soffrire, ad alimentare quel “corpo di dolore” che contraddistingue il nostro apparato psicofisico.

Dobbiamo capire che la mente è un organo e che al pari degli altri organi ha una sua  funzione: produrre pensieri, ma noi non siamo i nostri pensieri, questi pensieri non ci appartengono, non dobbiamo essere interessati ad essi, lasciamoli scorrere, non analizziamoli, non condanniamoli, non giudichiamoli, non indugiamo su di essi, osserviamoli semplicemente, senza prenderli sul serio.

Osservare i pensieri senza identificarci con essi, significa riappropriarci  del nostro ruolo di “padrone”. Continua a leggere

quando ho cominciato ad amarmi davvero
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Cosa capiamo quando cominciamo ad amarci davvero?

 Quando ho cominciato ad amarmi davvero

 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,

mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.

Oggi so che questo si chiama AUTENTICITÀ

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io.

Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI. Continua a leggere

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L’asino caduto nel pozzo: cosa ci insegna?

L’ asino caduto nel pozzo

Un giorno, l’asino di un contadino cadde in un pozzo. Non riportò alcuna ferita, ma non poteva uscire da lì con le sue proprie forze. Il contadino pensò che l’asino era già molto vecchio e non serviva più a niente, e anche il pozzo ormai era secco ed aveva bisogno di essere chiuso in qualche maniera. Così non valeva la pena sprecare energie per tirare fuori l’asino dal pozzo. Allora chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a interrare vivo l’asino.

Ciascuno di essi prese una pala e cominciò a gettare della terra dentro il pozzo. L’asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo e pianse disperatamente. Tuttavia, con sorpresa di tutti, dopo che ebbero gettato molte palate di terra, l’asino si calmò. Continua a leggere

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Perchè la frutta va mangiata a digiuno?

I benefici della frutta

“Un programma di vita sana consiste nel consumare frutta in abbondanza. La frutta è l’alimento perfetto: richiede il minimo di energia per essere digerito e restituisce al vostro organismo il massimo.

L’unica sostanza che alimenta il cervello è il glucosio; la frutta è composta in larga misura di fruttosio, facilmente convertibile in glucosio, e per lo più contiene dal 90 al 95% di acqua, il che significa che è insieme disintossicante e nutriente.

L’unico problema che comporta è che molte persone ignorano come mangiarla in modo da utilizzarne efficacemente le sostanze nutritizie. Continua a leggere