perdonare
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Perdonare è liberare un prigioniero

 

Perdonare non significa condonare le colpe

Quando si parla di perdono si pensa sempre erroneamente che perdonare significhi sminuire, condonare l’errore altrui, liberare chi ha sbagliato dalle conseguenze del suo operato, ma non è assolutamente così.

Nessuno può salvare l’altro dalle conseguenze delle sue azioni perché c’è una legge universale di causa effetto che è costantemente all’opera e il cui corso non può essere annullato. Continua a leggere

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Il valore del silenzio

Il valore del silenzio: le poesie più belle

 

MI PRESENTO: SONO IL SILENZIO

Per favore. Lasciatemi, una volta tanto, prendere la parola.

Lo so che è paradossale che il silenzio parli.

È contrario al mio carattere schivo e riservato.

Però sento il dovere di parlare: voi uomini non mi conoscete abbastanza!
Ecco, quindi, qualcosa di me.
Intanto le mie origini sono assolutamente nobili. Continua a leggere

attenti a come parliamo
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Perché dobbiamo stare attenti a come parliamo?

 

Attenti a come parliamo!

 

“Tutti inciampiamo molte volte. Se uno non inciampa in parola, questi è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche l’intero corpo”.

È vero, non godiamo della perfezione  e quindi di tanto in tanto inciampiamo in parola, ma questo non può essere addotto come scusa per continuare ad usare male la lingua.

Anche se non riusciamo ad avere il pieno e totale controllo della lingua, possiamo comunque sforzarci di usarla meglio, usarla saggiamente. Continua a leggere

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È proprio vero che la vita ci ripaga sempre con la stessa moneta?

 

La vita ci restituisce esattamente quanto diamo

Qualunque cosa l’uomo semini questa pure mieterà, dice San Paolo. È questa la legge del Karma (Karma significa azione), la legge di causa-effetto altrimenti chiamata legge di compensazione: ogni nostra azione genera sempre, a breve o a lungo termine, un risultato corrispondente, le azioni sono le cause, ciò che ci accade è l’effetto.

Si tratta di una legge universale, una legge di giustizia che dà a ciascuno secondo le proprie azioni,  per cui ciò che sperimentiamo nella nostra esistenza non è dovuto al caso, al destino, alle azioni altrui,  ma unicamente al nostro operato.

Noi non siamo vittime, ma responsabili della realtà che abbiamo creato con le nostre azioni. Continua a leggere