accettare la malattia
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Perché accettare la malattia?

 

Accettare la malattia è importante

Qualsiasi malattia di una certa gravità o di un certo peso è accompagnata quasi sempre da sentimenti di angoscia, paura, rabbia, smarrimento.

Ci si chiede  com’è possibile che tutto questo sia successo proprio a noi. Tale reazione, soprattutto se si tratta del primo impatto, è assolutamente comprensibile, ma se questi sentimenti persistono sfoceranno inevitabilmente in un atteggiamento di rifiuto, di sconfitta, di resistenza, di passività che non farà altro che alimentare ulteriormente la sofferenza e il disagio del momento.

Ciò cui si resiste, dice Jung, persiste, tutto ciò cui opponiamo resistenza si rafforza, si intensifica. Continua a leggere

forza dai conflitti
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Puoi trarre forza dai conflitti?

I conflitti ci aiutano a crescere

Tutti quanti abbiamo provato il disagio che si avverte quando si litiga con una persona a cui si è molto legati. Ma come è possibile volersi bene e non intendersi?

Capire è difficilissimo, diceva Frederic Amiel, farsi capire è addirittura smisurata ambizione.

È proprio vero, comunicare non è per niente facile, nemmeno per chi è persona perspicace e intelligente. In ogni relazione, infatti, anche nella migliore, possono verificarsi  momenti di incomprensione attribuibili ai più disparati motivi. Continua a leggere

la bellezza dell'anima o la bellezza del corpo
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Cosa conta di più la bellezza dell’anima o la bellezza del corpo?

 

La bellezza dell’anima o la bellezza del corpo?

C’è una bellezza del corpo e c’è una bellezza dell’Anima.
La bellezza del corpo è ordinaria e transitoria: oggi c’è, domani forse no.
E la bellezza del corpo è più negli occhi di chi guarda che nell’oggetto in sé:
la stessa persona può apparire bella a qualcuno e brutta a qualcun altro.
Ma la bellezza dell’Anima è qualcosa d’interiore, non è negli occhi dell’osservatore,
perché non può essere vista, può solo essere sentita.
Non è una bellezza che può essere distrutta, nemmeno la morte può toccarla, è eterna.

Osho Rajneesh Continua a leggere

gli errori ci insegnano a diventare persone migliori
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Gli errori ci insegnano a diventare persone migliori

L’errore in sé conta poco

È vero a volte si sbaglia, tutti sbagliamo, non c’è, disse San Giacomo, persona che continui a fare il bene eppure non pecchi.
Nessuno è santo e nessuno è perfetto, rechiamo tutti l’impronta dell’imperfezione, abbiamo purtroppo una mente che per sua natura ci fuorvia, ci ingabbia, ci trae in inganno, ci orienta verso il negativo.
Ospitiamo all’interno di noi un corpo di dolore che ha archiviato tutte le ferite dell’anima, i traumi, i torti subiti, i ricordi spiacevoli…

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