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4 motivi per cui abbiamo difficoltà nel prendere decisioni

difficoltà nel prendere decisioni

Difficoltà nel prendere decisioni?

 

Il verbo decidere deriva dal latino de-caedere, ossia “distaccare”, “tagliare via”, “recidere”. Quindi decidere significa letteralmente “eliminare l’alternativa”, “escludere qualcosa e optare per qualcos’altro”.

L’atteggiamento mentale di una vera decisione è che non si torna più indietro, è rimasta solo questa strada, è stata tagliata via la possibilità di percorrere altre direzioni.

A questo riguardo c’è una vecchia storia che racconta di un antico condottiero il quale attaccò con la sua flotta un’isola nemica, con l’obiettivo di espugnare una grande fortezza posizionata su una rocca considerata inespugnabile.

Dopo essere scesi a terra, durante i preparativi per l’attacco, egli si accorse che i suoi uomini avevano posizionato le navi con grande cura, così da poter salpare facilmente in caso di disfatta.

Improvvisamente, tra lo stupore generale, il condottiero ordinò di dare fuoco alle navi, eliminando così la possibilità di fuggire. O si vinceva o si moriva su quell’isola. La storia racconta che quella battaglia fu vinta…

Così, quando noi bruciamo le nostre navi e decidiamo che non vogliamo più tornare indietro, scateniamo quel potere personale che risiede in ognuno di noi e aspetta solo di essere liberato.

Ogni persona che ha ottenuto grossi risultati, un giorno si è svegliata e ha deciso chi era e cosa voleva dalla vita. Ha capito che le sue potenzialità erano superiori rispetto all’energia che stava utilizzando e ha deciso di dare di più per ottenere di più.

Ha alzato i propri standard e ha detto a se stessa: “Questo è ciò che voglio per la mia vita da adesso in poi, questo è ciò che voglio essere”. Ha capito che poteva farlo, che lo meritava e ha iniziato a muoversi in quella direzione.

Perché le persone non decidono? Se le decisioni rivestono un ruolo così importante nella vita di un individuo, perché la maggior parte delle persone incontra così grandi difficoltà a decidere? Perché spesso si evita di farlo? Perché molti tendono a delegare le proprie decisioni a qualcun altro?

Principalmente i motivi che spingono le persone a non decidere sono quattro:

Motivo n. 1: Paura.

Tra le cause che portano l’essere umano a non decidere, la principale è forse la paura. Paura delle conseguenze, paura di fare una scelta sbagliata, paura del fallimento, del giudizio delle altre persone.

La paura ci priva del nostro potere personale, paralizzandoci e rendendoci incapaci di muoverci o di reagire. Pensa a una decisione che dovevi prendere e non hai più preso. Oppure a qualcosa che avevi magari già deciso di fare ma, all’ultimo momento, non hai fatto perché qualcosa dentro di te ti ha bloccato.

Perché è successo? Di cosa hai avuto paura? Di quello che sarebbe potuto accadere? Di non essere all’altezza? Di ottenere un risultato che avrebbe comportato responsabilità?

In realtà non c’è assolutamente niente di male nell’avere paura, anzi, la paura è un meccanismo assolutamente naturale di funzionamento del nostro cervello, un fenomeno biochimico programmato appositamente per inviarci un segnale di allerta, una sensazione di disagio ogni volta che affrontiamo una situazione che non conosciamo e che può quindi rappresentare un potenziale pericolo.

Il problema non sta tanto nell’avere paura, quanto nel saper controllare la paura stessa, che, se ben gestita, si può trasformare da nostro peggior nemico in nostro alleato, perché mette in moto una grande energia, adrenalina che può diventare determinazione, grinta, focalizzazione e incisività.

Se non gestita, la paura uccide i nostri sogni, la creatività, la voglia di fare, l’iniziativa, l’azione, la determinazione, la fiducia, l’amore e la passione, incoraggiando allo stesso tempo l’insicurezza, la titubanza, il dubbio, la chiusura mentale, la rabbia e la frustrazione.

La paura è soltanto uno stato mentale, è solo una creazione della nostra mente.

La nostra immaginazione è così potente che a volte dipinge ostacoli così sproporzionatamente grandi da rendere davvero difficile la possibilità di superarli. Se dovessi combattere con un mostro gigantesco, un bestione delle dimensioni di King Kong o Godzilla, non avresti paura?

Certo che sì, ci mancherebbe altro. Ma sarebbe stato molto facile uccidere quel mostro, se non avessi aspettato che crescesse: appena nato, una bella botta in testa e via!

La morale qual è? Se devi uccidere un mostro, fallo finché è piccolo! Non procrastinare! Più rimandiamo e aspettiamo ad affrontare le situazioni che ci spaventano, più permettiamo alla paura di crescere nella nostra mente, fino a diventare un mostro gigantesco.

Non ti è mai capitato di rimandare a lungo qualcosa e poi, quando obbligato dalle circostanze, lo hai fatto, e ti sei accorto che era molto più semplice di quanto immaginassi, e magari ti sei sentito un po’ sciocco per tutto il tempo e le energie che avevi perduto?

Il modo più semplice per superare la paura è affrontarla. Nel momento in cui lo facciamo, la priviamo del potere che noi stessi le abbiamo conferito. Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la capacità di non farsi fermare da essa e affrontarla.

“Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e non c’era più nessuno” – Johann Wolfgang Goethe

Per affrontare la paura, spesso una buona strategia è semplicemente ragionarci su usando po’ di buon senso. Cerca di capire se la situazione è veramente così drammatica e spaventosa come ti sembra o se sei tu che la stai ingigantendo, continuando a focalizzarti su quello che forse potrebbe succedere.

La paura annebbia la nostra razionalità e cercare quindi di riflettere con un po’ di saggezza aiuta a riprendere il controllo e a spingerci ulteriormente ad agire.

difficoltà nel prendere decisioni

Motivo n. 2: Incertezza.

Molte persone non si azzardano a prendere una decisione se non hanno la certezza matematica e assoluta che andrà a buon fine. Ma quante possibilità abbiamo di sapere in anticipo che la nostra decisione sarà quella giusta? Nessuna!

Le persone che aspettano che tutto sia sicuro per poter progredire passano la vita ferme o muovendosi molto più lentamente di coloro che le circondano.

“Chi pondera a lungo prima di fare un passo, passerà la sua vita su una gamba sola” – Anthony De Mello

Se cerchiamo sicurezza nelle conferme che ci arrivano dall’esterno, spesso non l’avremo mai, soprattutto quando la nostra scelta rappresenta un passo importante che molti al nostro posto non avrebbero avuto il coraggio di fare.

Ti è mai capitato di prendere una decisione difficile che si è rivelata poi azzeccata, nonostante tutti fossero contro di te e ti consigliassero di non farlo? Magari si trattava di cambiare lavoro o città o di chiudere un rapporto.

Lo hai fatto comunque, nonostante non avessi certezze al riguardo se non una: la sicurezza in te stesso e nelle tue possibilità, la sensazione che, in un modo o nell’altro, ce l’avresti fatta.

Raccogli saggiamente opinioni dall’ambiente che ti circonda, ma non cercare sicurezze all’esterno. L’unica vera certezza sei tu stesso ed è l’unico tipo di sicurezza da cercare e coltivare e sulla quale potrai sempre fare affidamento.

“lo prendo delle decisioni. Forse non sono perfette, ma è meglio prendere delle decisioni imperfette che essere alla continua ricerca di decisioni perfette che non si troveranno mai” – Charles De Gaulle

Motivo n. 3: Mancanza di abitudine a decidere.

Un altro motivo per il quale le persone hanno difficoltà a decidere è la mancanza di abitudine, sono cioè così poco abituate a prendere delle decisioni che hanno persino difficoltà a scegliere che cosa ordinare al ristorante.

Eppure ognuno di noi prende comunque decisioni migliaia di volte al giorno. Decisioni magari piccole, come scegliere gli abiti al mattino, se muoversi in auto o con l’autobus o che cosa mangiare a pranzo, ma comunque scelte che utilizzano costantemente il nostro potere decisionale.

“Ma quelle non sono vere decisioni!” potrà obiettare qualcuno e questo perché continuiamo a pensare che ci siano grandi e piccole decisioni, scelte più importanti e meno importanti, quando in realtà, anche quelle all’apparenza insignificanti potrebbero far scaturire delle conseguenze determinanti per il nostro destino.

Magari la sera in cui hai conosciuto la donna o l’uomo della tua vita eri indeciso se uscire o rimanere a casa; apparentemente si trattava di una decisione ben poco importante che poi, però ha determinato il tuo destino.

Oppure pensa a quella volta che, decidendo di uscire da casa cinque minuti dopo, hai evitato di essere investito da un’auto che sbandava mentre attraversavi la strada.

In realtà prendiamo decisioni sempre e continuamente, solo che non ce ne rendiamo conto e non diamo peso alla cosa; così, quando ce ne troviamo di fronte una che consideriamo importante, ci sentiamo spesso inadeguati, come davanti a qualcosa che non abbiamo fatto mai o solo molto raramente.

Un pugile combatte una o due volte all’anno per difendere il titolo, ma si allena ogni giorno costantemente. Sarebbe ridicolo se salisse sul ring il giorno dell’incontro ufficiale e si ritirasse perché non è abituato a combattere!

Allo stesso modo, se vogliamo sentirci sicuri di fronte alle decisioni difficili, dobbiamo allenare i nostri “muscoli decisionali” ogni giorno e notare quanto decidere sia in realtà facile e sia un processo che svolgiamo naturalmente, senza sforzo.

È importante comprendere che il “muscolo delle decisioni”, come qualsiasi altro muscolo, più viene esercitato più è in grado di essere utilizzato ogni giorno.

Nel caso tu sia una persona che non si ritiene in grado di decidere, comincia a notare quante volte prendi piccole decisioni in un giorno riconoscendo il più possibile ogni volta che lo fai e usando il verbo decidere o scegliere il più spesso possibile: “Decido di vestirmi così oggi, scelgo di fare questa strada invece che quest’altra!”

Divenire consapevole delle tue decisioni comincerà a cambiare il tuo atteggiamento e, focalizzandoti maggiormente su questo, la tua immagine inizierà a non essere più quella di una persona che non decide mai, ma quella di chi prende decine di decisioni al giorno.

Sembra banale, ma non lo è affatto e potrai notare che, modificando la tua autoimmagine, quando ti troverai di fronte a una decisione veramente importante, avrai molta meno ansia nel prenderla, perché sarai diventata una persona “abituata” a decidere.

E allenati a decidere il più velocemente possibile. Questo non significa che devi farlo affrettatamente, senza avere tutti gli elementi di valutazione. Ma quando hai considerato ogni aspetto, decidi senza rimuginarci troppo sopra.

E un dato di fatto che le persone di successo decidono molto velocemente e poi di rado tornano sui loro passi; al contrario di chi fallisce abitualmente, che in genere decide con grande lentezza e, alle prime difficoltà, fa rapidamente marcia indietro, cambiando idea.

Motivo n. 4: Mancanza di utilizzo delle proprie risorse positive.

Al momento di prendere una decisione, la maggior parte della gente comincia a concentrarsi su ciò che di spiacevole potrebbe accadere, stimolando automaticamente sensazioni negative e paralizzanti.

Quando ci troviamo di fronte a una decisione difficile e impegnativa, infatti, spesso diamo spazio a stati d’animo distruttivi, come la preoccupazione, la paura, la confusione, la frustrazione, l’ansia, il timore di fare la scelta sbagliata, e anziché utilizzare le nostre risorse positive, come certezza, sicurezza, determinazione e lucidità mentale, ci lasciamo andare a pensieri disfattisti o pessimisti circa ciò che ci succederà.

Chiediti: “Se portassi a termine questa azione e non rimandassi oltre, se arrivassi al più presto al raggiungimento di un risultato concreto, la qualità della mia vita migliorerebbe?” Sì?

Se sai che è così, per quale motivo non l’hai fatto? Scrivi quali sono le paure e le incertezze che ti hanno impedito finora di mettere in pratica la tua decisione. Sii onesto con te stesso, valuta oggettivamente e scrivi tutto ciò che ti passa per la testa.

Adesso dai un’occhiata alle paure che ti stanno trattenendo dall’avere una vita migliore e scrivi in un foglio per quale motivo queste paure sono una grossissima stupidaggine e non hanno senso di esistere!

Ricordati che la paura è solo uno stato mentale e che siamo noi a crearla e ad attribuirle potere. Scrivi almeno una decina di motivi per cui queste paure sono false.

Per esempio, ipotizziamo che tu non abbia agito per paura di non essere all’altezza. Ma questa è una scemata! Hai tutte le capacità e le caratteristiche per farlo! In passato hai già dimostrato molteplici volte di esserne in grado: quando hai affrontato…, quando hai deciso di…, quando hai portato a termine…, e così via.

Un altro motivo per il quale sei assolutamente all’altezza è che altri lo hanno già fatto e non hanno niente che tu non possieda oppure perché quando ti metti in testa di fare una cosa riesci sempre a trovare il modo.

Può non essere facile individuare motivazioni logiche per le quali è stupido qualcosa che hai creduto vero finora, ma proprio per questo è importante che tu lo faccia, per renderti conto che le tue paure sono comprensibili, ma assolutamente immotivate.

Scrivendo le paure che ti bloccavano e tutte le motivazioni per le quali queste paure erano infondate, ti sei accorto di come avevi creato dentro di te un mostro troppo grande rispetto a quello che realmente era. Ricordati che più ti focalizzi sulla paura, più le dai potere!

Questo testo è tratto dal libro “Leader di te stesso” di Roberto Re

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