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Abbraccia il cambiamento!

 

Abbraccia il cambiamento e consideralo un opportunità di crescita

 

“Un pessimista vede difficoltà in ogni cambiamento; un ottimista vede l’opportunità in ogni difficoltà” – Churchill

Ammettiamolo pure,  non è  facile abbracciare il cambiamento perché il cambiamento ci impone di mettere da parte certezze e sicurezze e uscire dalla nostra zona di comfort.


“La tua vita comincia alla fine della tua zona di comfort” – Walsch


Abbracciare il cambiamento significa “lasciare andare”, fluire con la vita, accettare ciò che ci capita con rispetto e gratitudine,  vedere in ogni difficoltà non semplicemente “un problema”, ma una preziosa opportunità di crescita interiore.

Lasciando andare, si ottiene tutto. Il vero vincitore è chi lascia andare” Lao Tzu

È vero, a volte dobbiamo affrontare situazioni “pesanti” che ci sottraggono molta energia e ci fanno soffrire molto, ma accettarle con rispetto ci mette in condizioni di imparare lezioni di vita che possono renderci persone migliori.

Se invece ci lamentiamo continuamente di ciò che ci è successo, se con forza puntiamo il dito contro l’altro additandolo come la causa della nostra sofferenza, se ci irrigidiamo nella nostra posizione di persona ferita o se al contrario ci colpevolizziamo oltre misura e vediamo in noi solo degli incapaci che commettono sempre errori, difficilmente prenderemo consapevolezza che la cosa più importante da fare è capire che in quella situazione c’è un’importante lezione di vita da apprendere e da applicare per compiere quel salto evolutivo che la nostra anima esige.

abbraccia il cambiamento

Il nostro sé divino ci impone di crescere, maturare ed evolverci,  niente succede per caso: sono relativamente poche le esperienze di vita che rientrano nella categoria dell’evento fortuito e della disgrazia, tutto il resto è creato dalle nostre scelte, dai nostri comportamenti, dal modo in cui ci rapportiamo con l’altro e dal nostro sé divino che da abile regista crea determinate situazioni per favorire la nostra evoluzione spirituale.

In tutti questi frangenti l’umiltà può salvarci e renderci “grandi” nonostante l’imperfezione.

Se, infatti, vediamo in quella situazione che ci causa sofferenza non un “problema”, ma un’opportunità di crescita, dimostreremo di fluire con la vita aprendo le porte ad un processo di cambiamento che ci renderà persone migliori.

Non commettiamo l’errore di concentrarci troppo su ciò che abbiamo sbagliato, dobbiamo sicuramente prenderne atto per favorire il cambiamento, per lavorare su di noi, ma non lasciamoci “demolire” dagli assurdi monologhi della nostra mente che vorrebbe farci sentire dei falliti o dei “colpevoli”: noi non siamo la nostra imperfezione,  siamo piuttosto esseri fragili che la subiscono.

abbraccia il cambiamento

Le esperienze belle ci insegnano ad amare la vita, quelle meno belle ci insegnano a saper vivere, quindi dimentichiamo ciò che ci ha causato sofferenza, ma non dimentichiamo mai la lezione che abbiamo appreso.

Il voler “apprendere la lezione” e operare il cambiamento ci rende onore, ci rende grandi.

Se invece pensiamo di aver già imparato tanto dalla vita, se diciamo che non ne possiamo più di cambiamenti, di crescita, di situazioni di sofferenza e dolore, otterremo come unico risultato quello di rafforzare il nostro ego e  sottrarre spazio alla nostra Essenza il che significa bloccare il nostro progresso spirituale con conseguente stasi e  involuzione dell’Essere.


“Dobbiamo essere pronti a liberarci dalla vita che abbiamo programmato per poter avere la vera vita che ci attende” – Joseph Campbell


Spesso aspettiamo e speriamo, dice K. Loshi, di trovare la strada giusta e ci dimentichiamo  che la strada giusta si trova camminando e non aspettando e il cambiamento è un cammino, un percorso evolutivo.

Acquisire la consapevolezza che ogni cosa accade per un motivo preciso che non è certo quello di demolirci, ma di farci evolvere, può renderci sereni anche se stiamo attraversando un momento molto difficile.

Sapere che l’Universo opera con noi e per noi e che ci sta guidando in questo nostro cammino evolutivo può aiutarci a sopportare meglio la sofferenza del momento presente.

Non dimentichiamo inoltre che accada quel che accada anche il sole del giorno peggiore tramonta prima o poi.

La nostra esistenza è fatta di cicli: ci sono gioie e dolori,  momenti  di luce e momenti di buio, ma la vita è sempre e comunque degna di essere vissuta e quello che poi più conta  è guardarsi indietro  e poter dire di avere vinto la battaglia contro la nostra imperfezione.

“Vivere è un’arte che assomiglia più ad una lotta che ad una danza, per questo bisogna sempre tenersi pronti e saldi contro i colpi che ci arrivano imprevisti” – Marco Aurelio

È questa la grande sfida e la nostra più grande vittoria: superare i nostri limiti, vincere noi stessi: facciamo dunque del nostro buio, la migliore notte della nostra vita affinché ci regali un’alba più bella di tutte le altre.

“Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare ciò che non ti aspettavi” – Eraclito

Mettiamo dunque da parte tutte quelle scuse che ci limitano, ci bloccano e ci costringono a mentire a noi stessi impedendoci di migliorare e di accettare con umiltà le lezioni della vita.

E soprattutto non commettiamo l’errore di isolarci pensando che gli altri siano solo causa di problemi: nessun uomo è un’isola, non possiamo e non dobbiamo fare a meno degli altri solo per evitare i conflitti e restare nella nostra zona di comfort illimitato.

La vita si serve spesso dell’altro per trasmetterci importanti lezioni e quindi,  sebbene sia difficile affrontare certe situazioni e dimenticare eventi che ci hanno causato sofferenza, dobbiamo egualmente sforzarci di capire che non serve a nulla trovare un colpevole e puntare il dito.

 

NON LAMENTARTI

Non incolpare nessuno, non lamentarti mai di nessuno, di niente,
perché in fondo Tu hai fatto quello che volevi nella vita.
Accetta la difficoltà di costruire te stesso ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo proviene delle ceneri del suo errore.
Non lamentarti mai della tua solitudine o della tua sorte, affrontala con valore e accettala.
In un modo o in un altro è il risultato delle tue azioni e la prova che Tu sempre devi vincere.
Non amareggiarti del tuo fallimento né attribuirlo agli altri.
Accettati adesso o continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare e che nessuno è così terribile per cedere.Non dimenticare che la causa del tuo presente è il tuo passato, come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.
I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore e ad essere più grande, che è il più grande degli ostacoli.
Guarda te stesso allo specchio e sarai libero e forte e finirai di essere una marionetta delle circostanze, perché tu stesso sei il tuo destino.
Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati, deciditi e trionferai nella vita.
Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti
Non amareggiarti del tuo fallimento né attribuirlo agli altri…
Accetta la difficoltà di costruire te stesso ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo proviene dalle ceneri del suo errore”

Pablo Neruda

Questo post è tratto dal libro “Costruire relazioni vincenti”

relazioni vincenti

 

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