genitori anziani

 

Lettera di un anziano padre al figlio

 

Se un giorno mi vedrai vecchio, se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi, abbi pazienza con me: ricorda il tempo che ho trascorso a insegnarti queste cose.

Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere. Ascoltami. Quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi.

Quando non voglio lavarmi, non biasimarmi e non farmi vergognare. Ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno. Continua a leggere

dipendenza emotiva

Dalla dipendenza emotiva all’indipendenza

 

Che differenza passa tra dipendenza emotiva e indipendenza? Devi sapere che il cammino verso la maturità si articola in tre fasi: la prima è quella della “dipendenza”, obbligatoria per tutti, poiché inevitabilmente vissuta nei primi anni di vita durante i quali, ogni bambino è totalmente dipendente dagli adulti sia per i suoi bisogni di sussistenza che per quelli emotivi.

Crescendo, il bambino inizia ad acquisire una sua indipendenza: impara a mangiare e a lavarsi da solo, fino a che, anno dopo anno, si affranca completamente dalla famiglia, allontanandosi da casa e mantenendosi da solo. Fino a questo livello di indipendenza arrivano più o meno tutti, chi prima e chi dopo.

Non tutti però riescono a raggiungere l’indipendenza emozionale: moltissimi adulti, anche se fisicamente prestanti o con ruoli di responsabilità in famiglia o nella società, rimangono totalmente dipendenti dagli altri per quanto riguarda l’approvazione, il giudizio, il sentirsi dire «bravo», la soddisfazione dei propri bisogni e valori. Continua a leggere

Agostino Degas - "gli infiniti adesso dell'anima"

Agostino Degas –  “Gli infiniti adesso dell’anima”

 

Viviamo in una società avanzata e progredita sotto molto punti di vista, eppure in questi ultimi anni abbiamo sentito parlare troppo di violenza sulle donne. Le cronache quotidiane abbondano di notizie di abusi, omicidi e stupri.

È ora che gli uomini imparino a guardare oltre quell’egoismo e  quella smania di possesso che tanto nuoce alle relazioni e al nostro avanzare verso la spiritualità e un modo più maturo di intendere l’amore.

Vorremmo che l’uomo considerasse la donna come “ossa delle sue ossa e carne della sua carne” e ricordasse, come disse San Paolo, che “nessuno ha mai danneggiato la propria carne, ma anzi la nutre e ne ha tenera cura”.

Continua a leggere


Critiche costruttive e feedback efficaci

Siete datori di lavoro, dirigenti, insegnanti, genitori… ? Indipendentemente dal ruolo che svolgete, giornalmente, sul posto di lavoro, in famiglia, nelle attività sociali, date e ricevete dei feedback. Sapete dare dei feedback efficaci? Ma che cos’è un feedback? E cosa rende i feedback efficaci?

Il dizionario Sabatini Coletti definisce il feedback come l’effetto retroattivo di un messaggio su chi lo ha prodotto, l’effetto di un evento su chi lo ha generato.

È una sorta di verifica, riscontro, commento, critica, informazione di ritorno su un dato comportamento o prestazione che permette a chi la riceve di rendersi conto dei suoi punti di forza e di debolezza, di cosa va potenziato e attenzionato per raggiungere un obiettivo o migliorare un dato comportamento.

Abbiamo due tipi di feedback:

  1. Feedback positivo relativo a una prestazione lavorativa o un comportamento di buon esito.
  2. Feedback negativo o correttivo relativo a una prestazione o a un comportamento che necessita di miglioramenti e azioni correttive.

Continua a leggere