generalizzazioni

L’arte di fare domande per capire cosa si nasconde dietro le generalizzazioni

Tratto dal libro Come ottenere il meglio da sé e dagli altri di Anthony Robbins

 

Buona parte di ciò che diciamo è fatto null’altro che di generalizzazioni e presupposti insensati, quella sorta di pigro linguaggio che rende impossibile la vera comunicazione. Se le persone dicessero con precisione quali esattamente sono le loro preoccupazioni e se voi poteste scoprire che cosa vogliono per farle cessare, potreste affrontare il problema; ma se fanno ricorso a locuzioni e generalizzazioni vaghe, vi trovate a essere sperduti nella loro stessa nebbia mentale.

Il segreto di una efficace comunicazione sta nell’andare al di là di quella nebbia. Ci sono infiniti modi di sabotare l’effettiva comunicazione servendosi di un linguaggio pigro, tutto generalizzazioni. Se volete comunicare in maniera efficace, dovete essere pronti a cogliere la chiacchiera insensata quando si manifesta e sapere come porre le domande che danno modo di giungere alle questioni specifiche.

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Parlare male degli altri

Parlare male degli altri: “Il cuscino del pastore”

 

C’era una volta una donna cui non piaceva per niente quello che il vecchio sacerdote aveva da dirle. Arrivò il giorno in cui non riuscì più a sopportare le parole del suo pastore.

Sapeva che era tutto vero… ma la irritava tanto! Allora cominciò a raccontare in giro tante storie false e cattive sul sacerdote per mettere tutti contro di lui con i suoi pettegolezzi. Tuttavia, più ne diceva, più si sentiva triste. Cominciò a pentirsi delle menzogne dette.

A un certo punto non ne poté più, e in lacrime si recò dal sacerdote per chiedergli perdono. “Ho raccontato tante bugie su di lei”, disse. “Per favore, mi perdoni!”

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Siamo esseri unici

La bottega del falegname

 

C’era una volta, tanto tempo fa, in un piccolo villaggio, la bottega di un falegname. Un giorno, durante l’assenza del padrone, tutti i suoi arnesi da lavoro tennero un gran consiglio.

La seduta fu lunga e animata, talvolta anche gravemente. Si trattava di escludere dalla onorata comunità degli utensili un certo numero di membri.

Uno prese la parola: “Dobbiamo espellere nostra sorella sega, perché morde e fa scricchiolare i denti. Ha il carattere più mordace della terra”. Un altro interviene: “Non possiamo tenere fra noi nostra sorella pialla, ha un carattere tagliente e pignolo, da spelacchiare tutto quello che tocca”. Continua a leggere

Non trascurare mai le persone che ami

I giorni perduti

 

Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernst Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa sul camion. Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito.

Allora lo inseguì in auto. E il camion percorse una lunga strada, fino all’estrema periferia della città fermandosi sul ciglio di un vallone. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e, fatti pochi passi, la scaraventò nel vallone, che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali. Continua a leggere