Fai dell’altruismo un’ abitudine di vita

 

Se aiuti gli altri, verrai aiutato. Forse domani, forse tra un centinaio d’anni, ma verrai aiutato. La natura deve pagare il debito. È una legge matematica e tutta la vita è matematica – Georges Ivanovič Gurdjieff

La maturità inizia a manifestarsi quando sentiamo che è più grande la nostra preoccupazione per gli altri che non per noi stessi – Albert Einstein

REGALA AGLI ALTRI CIÒ CHE NON HAI

Occupati dei guai, dei problemi
del tuo prossimo.
Prendi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.
Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.
Regala un sorriso
quando tu hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
“Ecco, quello che non ho te lo dono”.
Questo è il tuo paradosso.
Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere,
diventerà veramente tua nella misura
in cui l’avrai regalata agli altri.

Alessandro Manzoni Continua a leggere

 

Aggiustiamo il mondo o l’uomo? – Storia zen

“Se continui a fare quello che hai sempre fatto, continuerai ad ottenere ciò che hai sempre avuto” – Warren G. Bennis

“Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle” – Denis Waitley

“Quando diventa più difficile soffrire che cambiare… cambierai” – Robert Anthony De Mello

Storia zen - aggiustare il mondo

Il cambiamento parte da te

Aggiustare il mondo (storia zen)

Un bambino e il suo papà erano seduti sul treno. Il viaggio sarebbe durato un’ora circa. Il padre si siede comodamente e si mette a leggere una rivista per distrarsi.

Ad un certo punto il bambino lo interrompe e domanda: “Cos’è quello, papà?” L’uomo si volta per vedere quello che gli aveva indicato il bambino e risponde: “È una fattoria”.

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Una disgrazia può rivelarsi una fortuna

“C’era una volta in un lontano paesetto un povero contadino che traeva di che vivere da un campicello che lavorava assieme alla moglie e al figlio e con l’aiuto di un cavallo.

Un giorno il recinto venne lasciato inavvertitamente aperto e il cavallo fuggì. I vicini, appresa la notizia, esclamarono: “Poveretto, che sfortuna, e adesso come farai a lavorare?” Il contadino rispose: “Sfortuna, fortuna, e chi può dirlo!”  Continua a leggere

Il valore del silenzio: le poesie più belle

 

MI PRESENTO: SONO IL SILENZIO

Per favore. Lasciatemi, una volta tanto, prendere la parola.

Lo so che è paradossale che il silenzio parli.

È contrario al mio carattere schivo e riservato.

Però sento il dovere di parlare: voi uomini non mi conoscete abbastanza!
Ecco, quindi, qualcosa di me.
Intanto le mie origini sono assolutamente nobili. Continua a leggere