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Sai cos’è la meditazione?


Meditazione e tecniche di rilassamento

 

Cos’è la meditazione? Osho l’ha definita “un tornare a casa, un semplice riposarsi un po’ all’interno del proprio essere, un arrivare a se stessi direttamente, immediatamente”; Jeremy Taylor ne parla come “la lingua dell’anima e il linguaggio dello spirito”; io amo definirla come l’arte di calmare la mente e acquisire il giusto grado di distacco dalle cose.

La parola “meditazione” deriva dal latino “meditari”, forma passiva del verbo che letteralmente significa “essere mosso verso il centro”. Per meditare, non devi ricorrere a pratiche complesse o strane, è sufficiente, ad esempio, abituarsi a stare in silenzio e ascoltare i suoni della natura: lo sciabordio del mare, il canto degli uccelli, lo stormire degli alberi… Devi diventare più consapevole di tutto ciò che ti circonda: oggetti, suoni, rumori, odori.

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Ciò che dai ricevi- The secret
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Ciò che dai ricevi

 

Tu dai forma alla tua vita attraverso i pensieri e le emozioni: ciò che dai ricevi

 

Nella vita, ciò che dai deve ritornarti indietro. Questo dicono la fisica e la matematica dell’Universo. Trasmetti positività e riceverai positività; trasmetti negatività e riceverai negatività. Dai positività e riceverai una vita piena di cose positive; dai negatività e riceverai una vita piena di cose negative. E in che modo puoi dare positività o negatività? Attraverso i pensieri e le emozioni!

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Come effettuare un cambiamento duraturo
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Come effettuare un cambiamento duraturo


4 strategie per effettuare un cambiamento duraturo.

 

Affinché un cambiamento sia duraturo nel tempo, bisogna fare «CRAC»! «Devi rompere qualcosa?» Certamente! Devi rompere i vecchi schemi di pensiero e comportamento, sostituendoli con altri nuovi e più produttivi. «CRAC» è l’acrostico che, oltre a richiamare il suono onomatopeico dello spezzarsi di qualcosa, evidenzia i passi fondamentali che è necessario effettuare per arrivare al tuo scopo:

  1. Consapevolezza
  2. Rottura dello schema
  3. Alternativa potenziante
  4. Condizionamento

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fortuna o sfortuna: chi può dirlo?
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Fortuna o sfortuna: chi può dirlo?

 

Fortuna o sfortuna?

 

C’era una volta in un lontano paesetto un povero contadino che traeva di che vivere da un campicello che lavorava assieme alla moglie e al figlio e con l’aiuto di un cavallo.

Un giorno il recinto venne lasciato inavvertitamente aperto e il cavallo fuggì. I vicini, appresa la notizia, esclamarono: “Poveretto, che sfortuna, e adesso come farai a lavorare?” Il contadino rispose: “Sfortuna, fortuna, e chi può dirlo!”

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