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I pensieri e le emozioni creano la nostra realtà

Il pensiero si trasforma in materia

Un vincitore è un sognatore che non si ARRENDE MAI e sa canalizzare nella giusta direzione la FORZA dei  suoi pensieri e delle sue emozioni.

I pensieri creano la nostra realtà, se dunque vogliamo realizzare i nostri desideri e i nostri sogni, dobbiamo capire e padroneggiare i meccanismi che regolano il funzionamento della nostra mente conscia ed inconscia.

Quando si parla di mente, non si può non parlare del cervello perché il cervello è in qualche modo collegato  alla mente, ma non è la mente. Si potrebbe considerare il cervello come la parte materiale della mente, in quanto la mente a differenza del cervello non è un organo fisico,  non esiste come sostanza tangibile. Continua a leggere

i pensieri non sono nostri
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I pensieri non sono nostri, ma allora da dove nascono?

I pensieri non sono nostri, ma generano emozioni

Il pensiero genera emozioni  e le emozioni causano sofferenza. Quante volte durante la notte siamo stati svegliati da pensieri molesti che ci hanno impedito di riprendere sonno.

Quante volte pensare a errori, debolezze, imperfezioni, delusioni … si è trasformato in una sorta di chiodo fisso. Sembra proprio che non possiamo fare a meno di tormentarci con pensieri negativi.

Ci crogioliamo, anneghiamo e ci perdiamo in pensieri che causano disagio e sofferenza interiore e tutto questo avviene in maniera meccanica e involontaria: non vogliamo questi pensieri, ma siamo costretti a subirli. Ma se questi pensieri non partono da noi, da cosa sono generati? Continua a leggere

attenti a come parliamo
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Sapete dominare la mente?

 

Quali pensieri vanno controllati e dominati?

 

Non certo quelli che sono “nostri” cioè quei pensieri che scaturiscono da un atto di volontà e che sono finalizzati al raggiungimento di uno scopo, di un obiettivo, finalizzati alla programmazione e alla pianificazione di progetti …. bensì quei pensieri  involontari e compulsivi che non ci appartengono, ma ci “accadono”, pensieri legati alle preoccupazioni per il futuro,  pensieri che attingono dal nostro “corpo di dolore” mali di ogni genere: torti subiti, traumi, soprusi, dolori, ricordi spiacevoli, paure, fallimenti, insuccessi, sensi di colpa…

Si tratta di pensieri che generano continui monologhi interiori, pensieri deprimenti, autolimitanti che assorbono parecchia energia e catturano la nostra attenzione generando emozioni negative molto nocive. Continua a leggere

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Noi non siamo i nostri pensieri

Prendiamo le distanze dai pensieri perché noi non siamo i nostri pensieri

Molte delle nostre sofferenze, dei nostri dolori, dei nostri problemi derivano dal fatto che ci identifichiamo con i nostri pensieri, crediamo erroneamente di essere i nostri pensieri e fino a quando non ci convinceremo che i pensieri non sono nostri continueremo a soffrire, ad alimentare quel “corpo di dolore” che contraddistingue il nostro apparato psicofisico.

Dobbiamo capire che la mente è un organo e che al pari degli altri organi ha una sua  funzione: produrre pensieri, ma noi non siamo i nostri pensieri, questi pensieri non ci appartengono, non dobbiamo essere interessati ad essi, lasciamoli scorrere, non analizziamoli, non condanniamoli, non giudichiamoli, non indugiamo su di essi, osserviamoli semplicemente, senza prenderli sul serio.

Osservare i pensieri senza identificarci con essi, significa riappropriarci  del nostro ruolo di “padrone”. Continua a leggere