"Come diventare bravo a scuola", Bianca Rifici

Cos’è il bullismo?

 

Il bullismo è un comportamento aggressivo che si protrae nel tempo e che, solitamente, prende di mira chi non è in grado di difendersi. Può comprendere attacchi diretti come violenza fisica (calci, pugni, spintoni…), violenza verbale (uso di nomignoli, battute di scherno, ingiurie, insulti…) e attacchi indiretti (isolamento dal gruppo, pettegolezzi, calunnie…).

Quando invece le azioni di bullismo si verificano attraverso internet (social, posta elettronica, chat, blog, forum) o tramite cellulare (invio di foto o SMS imbarazzanti) si parla di cyberbullismo. Bastano pochi clic per rovinare la reputazione di un ragazzo o per rovinargli la vita: uno studio condotto in Gran Bretagna ha dimostrato che oltre il 40% dei suicidi giovanili riportati dai media ha come causa il bullismo.

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La tecnica del ricalco: tratto da "Come diventare un insegnante coach"

Ricalco: sai cos’è?

 

La storiella del Cocomero proposta da Nick Owen, guru della PNL, nel suo libro Le parole portano lontano, ci permette di capire meglio cosa si intende per ricalco. Leggiamola insieme.

 

Il Cocomero

Molti anni fa nelle colline della Patagonia c’era un villaggio. I suoi abitanti stavano morendo di fame. Vivevano nel terrore di un dragone che era stato visto nei loro campi e non volevano andare a mietere i raccolti.

Un giorno un viaggiatore venne al villaggio e chiese del cibo. Essi spiegarono che non ce n’era perché avevano paura del dragone. Il viaggiatore fu coraggioso e si offrì di ucciderlo. Quando arrivò ai campi, non vide il dragone di cui gli avevano parlato, ma solo un grande cocomero. Così ritornò al villaggio e disse: “Non avete nulla da temere, non c’è nessun dragone, solo un grande cocomero”. Gli abitanti del villaggio si arrabbiarono al suo rifiuto di comprendere il loro terrore e fecero a pezzi il viaggiatore.

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Costruire relazioni vincenti

Tratto dal libro: Come costruire relazioni vincenti 

 

“Se sei abbastanza coraggioso da lasciarti dietro tutto ciò che è familiare e confortevole e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa ai vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esteriore che interiore; se sei veramente intenzionato a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio; se accetti come insegnanti tutti quelli che incontri strada facendo; e se sei preparato soprattutto ad accettare alcune realtà veramente scomode di te stesso, allora la verità non ti sarà preclusa” – Elizabeth Gilbert

Questo testo non vuole far luce sui complessi meccanismi che regolano le relazioni, ma farti capire che l’altro (il partner, l’amico, il parente, il datore di lavoro, il conoscente, l’estraneo), tutte le persone, insomma, con cui vieni a contatto, soprattutto quelle con cui sei in intimità, possono aiutarti a crescere e a capire chi sei veramente. Continua a leggere

cambia il tuo modo di pensare

Cambia modo di pensare!

Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: ”Sono cieco, aiutatemi per favore”.

Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un’altra frase.

Nel pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse scritto.

Il pubblicitario rispose: “Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo”. Sorrise e se ne andò. Continua a leggere