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Cos’è la felicità?


La felicità è un affiorare dell’essere

Cos’è la felicità? la felicità non dipende da ciò che si possiede, ma da ciò che si è, è qualcosa di “interno”, è  un risveglio dell’anima.

Possiedi tante cose, ma non possiedi te stesso. Hai tutto ciò che ti può rendere felice, ma non sei felice, perché la felicità non potrà mai essere frutto dei possessi. La felicità è un tuo affiorare interiore, è un risveglio delle tue energie, è un risveglio della tua anima” – Osho

Si dice che viviamo la realtà… Ma quale realtà? Non sicuramente quella oggettiva, ma la nostra realtà, costruita ad hoc da noi stessi, con il materiale preso a prestito dal nostro ego e dalla nostra mente: pensieri, ricordi, paure…

Siamo continuamente in balia dei sentimenti e delle emozioni del momento e la nostra realtà diventa cangiante, a seconda dello stato d’animo prevalente.

È dunque  una realtà fittizia, creata dalla nostra mente, una realtà in cui prevale preoccupazione, sofferenza, ricerca ossessiva della felicità.

Cerchiamo la felicità e pensiamo di  raggiungerla realizzando questo  e poi quell’altro obiettivo e puntualmente, raggiunta la meta, ci accorgiamo che dopo qualche giorno di soddisfazione e di appagamento interiore, tutto ritorna come prima e la tanta agognata felicità e serenità si trasformano nuovamente  in  un miraggio.

Ora, non ci si ferma soddisfatti e felici quando un nostro desiderio si realizza. Piuttosto, ci si spinge subito a desiderare qualcos’altro che ci possa soddisfare in maniera migliore. Desideriamo il desiderio più che la realizzazione di esso – Zigmunt Bauman

E allora si riparte con nuove mete, obiettivi, desideri da realizzare… il ciclo si ripete all’infinito e non ci accorgiamo che tutto ciò è un inutile dispendio di energia, non certo perché sia effimero prefiggersi mete, tutt’altro: una vita ricca e soddisfacente dipende anche dal porsi degli obiettivi e raggiungerli, ma non possiamo e non dobbiamo far dipendere da questi la nostra felicità.

Cos'è la felicità?

Occorre scindere le due cose: gli obiettivi, una volta raggiunti, arricchiscono e rendono più variegata la nostra esistenza, accrescono le nostre competenze, conoscenze, abilità, ci procurano sicuramente un certo grado di soddisfazione, ma la felicità non dipende da essi, non dipende da fattori  esterni.

Ciò che è esterno sfugge al nostro controllo, è precario, debole, temporaneo, impermanente, ciò che invece è dentro di noi è stabile, duraturo, autentico, eterno.

La felicità non va confusa con il piacere

Cos’è la felicità? È semplice “piacere”? No!

La felicità è interiore, non esteriore; infatti non dipende da ciò che abbiamo, ma da ciò che siamo” – Henry van Dyke

“Il sommo bene, cioè la felicità, non cerca al di fuori di sé i mezzi per realizzarsi; è un bene interiore e nasce tutto da se stesso; diventa schiavo della sorte se ricerca una parte di sé all’esterno – Lucio Anneo Seneca

Noi, dice Osho, conosciamo solo una sorta di pseudo-felicità, di euforia, di eccitazione passeggera che è un sottoprodotto della vera gioia ed è legata in maniera indissolubile al dolore perché dipendente da fattori esterni, la vera felicità, invece, è già dentro di noi, è parte integrante e condizione naturale del nostro essere: non va costruita, non va ricercata, esiste già, dobbiamo solo riappropriarcene.

Ma che cos’è la felicità? La felicità non è piacere, euforia, amore romantico… non è un’emozione. Le emozioni, spiega Eckart Tolle, fanno parte della mente dualistica e sono pertanto soggette alla legge dei contrari: ciò che oggi mi procura piacere, domani inevitabilmente mi procurerà dolore.

Cos'è la felicità? - libro di Bianca Rifici

Lo stesso amore romantico che è tanto decantato in film e canzoni è un attaccamento che causa dipendenza e può facilmente trasformarsi in odio, può, da fonte di piacere trasformarsi improvvisamente in fonte di dolore, come dimostrano purtroppo i numerosi e cruenti fatti di cronaca.

Il piacere nasce sempre da qualcosa che è fuori di noi, che appartiene all’esterno e che pertanto ha natura precaria. La felicità invece è uno stato, una condizione dell’Essere, nasce da dentro, da un livello più profondo che è libero dal dominio della mente ed estraneo al campo delle emozioni.

È amore incondizionato, pace e serenità interiore, è sentirsi parte del Creato, partecipi della bellezza dell’Universo, di quell’universo che come noi è fatto di energia dinamica.

Noi, afferma Osho, crediamo erroneamente di essere entità separate dal resto dell’Universo, siamo come una goccia del mare che si guarda continuamente intorno in cerca dell’Oceano, ci sentiamo separati da esso perché la mente ci inganna, ma nel momento in cui capiremo di essere Oceano ci sveglieremo dal sonno e dalle illusioni in cui siamo immersi e proveremo felicità.

IL FIUME E L’OCEANO

Si racconta che,
Un fiume prima di cadere nell’oceano,
tremi di paura,  guardi indietro a tutte le sue giornate passate.
Le cime, le montagne,
la lunga strada sinuosa  attraverso le foreste e  attraverso i villaggi.
E poi davanti a sé, quello che vede  è soltanto un oceano cosi vasto,
che entrarci dentro,  sarebbe sparire per sempre.
Però, non c’è altro modo,  il fiume non può tornare indietro,
nessuno lo può fare,  solo si può andare avanti,  e cosi c’è bisogno di rischiare.
Ma, soltanto quando il fiume  entra nell’oceano,  la sua paura sparisce,
perché solo allora,  il fiume capirà che non si tratta  di sparire nell’oceano,
ma essere l’oceano lui.

Osho

Due sono dunque gli elementi costituenti della felicità: una serenità immutabile, non dipendente e non influenzabile da fattori esterni e la consapevolezza di essere parte del Creato, questo sentirci fraterni con ogni elemento della natura.

Credevo che la felicità fosse sempre domani, e poi domani e domani ancora. Forse essa è qui. Forse essa è ora. E io ho guardato in qualsiasi altro luogo – Osho

La felicità è qui, è ora, non è assenza di problemi , ma imparare a ballare sotto la pioggia, vedere l’arcobaleno mentre ancora piove. Sì, la felicità è un risveglio della tua anima, un risveglio delle tue energie.

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