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Fortuna o sfortuna: chi può dirlo?

fortuna o sfortuna: chi può dirlo?

 

Fortuna o sfortuna?

 

C’era una volta in un lontano paesetto un povero contadino che traeva di che vivere da un campicello che lavorava assieme alla moglie e al figlio e con l’aiuto di un cavallo.

Un giorno il recinto venne lasciato inavvertitamente aperto e il cavallo fuggì. I vicini, appresa la notizia, esclamarono: “Poveretto, che sfortuna, e adesso come farai a lavorare?” Il contadino rispose: “Sfortuna, fortuna, e chi può dirlo!”

I vicini restarono perplessi nel sentire quella strana risposta. Dopo qualche settimana il cavallo che era scappato tornò portandosi dietro una mandria di cavalli selvaggi che furono rinchiusi nel recinto. I vicini, vedendo tutti quei cavalli, esclamarono: “Che fortuna!” E il contadino ancora una volta rispose: “Fortuna, sfortuna, e chi può dirlo!”

I vicini restarono ancora più perplessi nel sentire quella risposta. Dopo qualche giorno, mentre stava domando uno dei cavalli, il figlio cadde a terra e si ruppe un piede. I vicini subito esclamarono: “Che sfortuna, e adesso come farai?” E il contadino ancora una volta rispose: “Sfortuna, fortuna, e chi può dirlo!”

I vicini non sapevano più che cosa pensare del vecchio. “Forse è matto!”, pensarono. Dopo qualche settimana vennero in paese alcuni soldati che reclutavano giovani validi per la guerra. Quando entrarono nella capanna, trovarono il giovanotto zoppicante e naturalmente lo scartarono, mentre tutti gli altri giovani furono reclutati.

I vicini non ci videro più: “Che mazzo, che fortuna!” E il vecchio contadino ancora una volta rispose imperturbabile: “Fortuna, sfortuna, e chi può dirlo”.

Storiella zen

Cosa ci insegna?

 

L’evento che contrasta con le nostre aspettative e che noi bolliamo come sfortunato può nel tempo subire un’evoluzione tale da sorprenderci positivamente, purché abbiamo la pazienza di attendere con serenità lo sviluppo degli eventi.

PAZIENZA e SPERANZA sono due rifugi sicuri in caso di contrarietà perché ci permettono di andare avanti senza dare eccessivo peso a una situazione che, apparentemente negativa, potrebbe evolversi positivamente.

“La pazienza può far germogliare delle pietre, a condizione di saper aspettare” – Driss Chraibi

Questo articolo è tratto dal libro Come attingere saggezza di vita da 35 straordinari racconti

Come attingere saggezza di vita da 35 straordinari racconti, Bianca Rifici

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2 commenti
  1. Maria Rita Sacco
    Maria Rita Sacco dice:

    Infatti, la pazienza e’ la virtu’ dei forti!!!
    Siamo piu’ propensi a vivere il presente e temiami l’attesa, il futuro.
    Sei grande Bianca!!!
    Grazie delle pillole di saggezza!

    Rispondi
    • Bianca Rifici
      Bianca Rifici dice:

      Che bello leggere i tuoi commenti, cara Rita, è un vero piacere! Come dici tu, non abbiamo ancora capito che la vita è pura magia, ci porta sempre il meglio, anche quando quel “meglio” si presenta in una veste che noi bolliamo come negativa. Io ho imparato che, se sappiamo attendere con pazienza, anche le situazioni apprarentemente negative ci porteranno nella direzione desiderata dalla nostra ANIMA, basta crederci e lasciarsi con FIDUCIA guidare dalla vita. Un abbraccio, cara Rita e grazie del tuo commento, mi ha fatto un enorme piacere!

      Rispondi

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