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Libera la tua forza interiore

forza interiore

 

La forza interiore è dentro di te

 

La causa di tutto il potere, come di tutta la debolezza, è interiore; il segreto di tutta la felicità, come di tutta l’infelicità, è ugualmente interiore. Non c’è progresso, tranne quello che si dispiega all’interno.

Puoi portare quella condizione migliorata nella vita esteriore che desideri, se sarai risoluto e irremovibile nel voler migliorare la tua vita interiore.

So che questo sentiero appare povero al suo inizio (la verità appare sempre così, sono solo l’errore e l’illusione che all’inizio appaiono invitanti e affascinanti), ma se decidi di percorrerlo, se perseverante disciplini la tua mente, sradicando la debolezza e permettendo alle forze della tua anima e ai tuoi poteri spirituali di dispiegarsi, rimarrai sbalordito dai cambiamenti magici che verranno portati nella tua vita esteriore.

Mentre procedi, opportunità d’oro verranno disseminate sul tuo sentiero, e il potere e il giudizio per utilizzarle nel modo proprio sorgeranno dentro di te; le anime in sintonia verranno attratte verso di te come l’ago verso la calamita; e i libri e tutti gli aiuti esterni di cui hai bisogno arriveranno a te senza cercarli.

 

Smetti di lamentarti e datti da fare

 

Forse ti lamenti, piangi il tuo destino, incolpi la tua nascita, i tuoi genitori, il tuo datore di lavoro, o i poteri ingiusti che hanno rovesciato immeritatamente su di te povertà e stenti, e su un altro ricchezza e benessere. Smetti di lamentarti e di agitarti; nessuna di queste cose che incolpi sono la causa della tua povertà; la causa è all’interno di te, e dove si trova la causa, là c’è il rimedio.

Il fatto stesso di lamentarti dimostra che ti meriti il tuo destino, dimostra che ti manca quella fede che è la base di tutti gli sforzi e i progressi. Non c’è spazio per chi si lamenta in un universo governato dalla legge, e la preoccupazione è il suicidio dell’anima.  Con il tuo stesso atteggiamento mentale stai rafforzando la catena che ti lega. Cambia la tua prospettiva sul mondo e anche la tua vita esteriore cambierà.

Costruisci te stesso nella fede e nella conoscenza, e renditi degno di un ambiente migliore e di opportunità più grandi. Sii sicuro, innanzitutto, di tirare fuori il meglio da quello che hai.

Non ti illudere supponendo che puoi accedere a maggiori vantaggi mentre trascuri le piccole cose, perché se potessi, i vantaggi sarebbero passeggeri e torneresti velocemente al punto di partenza per imparare la lezione che hai trascurato.

Come il bambino a scuola deve aver padroneggiato certi requisiti prima di passare ai successivi, allo stesso modo, prima che tu possa impossessarti del bene maggiore che desideri così tanto, devi impiegare fedelmente quello che già possiedi.

La parabola dei talenti è una bella storia che illustra questa verità, poiché dimostra chiaramente che se usiamo male, trascuriamo o togliamo valore a ciò che possediamo, sia esso meschino e insignificante, anche quel poco ci può essere tolto quando con la nostra condotta dimostriamo di esserne indegni.

Magari vivi in una casa piccola e desideri una casa più grande e migliore per la salute. Allora devi rendere te stesso adatto per una casa del genere rendendo la tua casetta, per prima cosa, il più possibile un piccolo paradiso. Tienila immacolata. Falla apparire bella e accogliente per quanto lo concedano le tue risorse limitate.

Cucina il tuo cibo con tutta la cura e sistema la tua umile tavola con più gusto possibile.  Se non puoi permetterti un tappeto, lascia che a tappezzare le tue stanze siano i sorrisi e l’accoglienza, e che i chiodi della tappezzeria siano le parole gentili piantate con il martello della pazienza. Un tappeto del genere non scolorirà al sole e l’uso costante non lo logorerà mai.

Nobilitando così la tua dimora attuale ti eleverai sugli altri e sulle necessità degli altri, e al momento giusto passerai a una casa e a un ambiente migliori che ti hanno atteso per tutto il tempo e per i quali hai migliorato te stesso.

Magari desideri più tempo per pensare e per impegnarti, e senti che le tue ore di lavoro sono troppe e troppo dure. Allora vedila così, stai utilizzando al massimo il pochissimo tempo libero a tua disposizione. Non serve a niente desiderare più tempo, se stai già sprecando il poco che hai, dato che diventeresti solo più indolente e indifferente.

Persino la povertà e la mancanza di tempo e divertimento non sono i mali che pensi che siano, e se ti intralciano nei tuoi progressi, è perché li hai avvolti nella tua debolezza, e il male che vedi in essi è in realtà in te stesso.

Impegnati per comprendere pienamente e completamente che finché modelli e dai forma alla tua mente, sei il fautore del tuo destino, e come tale, per il potere trasformativo dell’autodisciplina lo comprendi sempre meglio, e arrivi a vedere che questi cosiddetti mali possono essere convertiti in benedizioni.

Utilizzerai allora la tua povertà per coltivare la pazienza, la speranza e il coraggio, e la tua mancanza di tempo per guadagnare prontezza di azione e decisione mentale,  afferrando i momenti preziosi quando si presentano per la tua accettazione.

Dove ci sono difficoltà con cui convivere  e condizioni insoddisfacenti da superare, là la virtù fiorisce al suo meglio e manifesta il suo massimo splendore. Potrebbe darsi che ti trovi al servizio di un datore di lavoro  tirannico, e senti di essere trattato duramente.

Considera anche questo come necessario alla tua formazione. Rispondi alla sua scortesia con la gentilezza e il perdono. Esercitati nella pazienza e nell’autocontrollo senza fine.

Modifica lo svantaggio in vantaggio utilizzandolo per aumentare la forza mentale e spirituale, e con il tuo esempio e la tua influenza silenziosa diventerai quindi un’insegnante per il tuo datore di lavoro, lo aiuterai a vergognarsi della sua condotta e, allo stesso tempo, solleverai te stesso alle altezze della realizzazione spirituale in virtù della quale ti sarà permesso di accedere a un ambiente nuovo e più congeniale quando ti verrà presentato.

Guardati dentro, cerca bene e non avere pietà di te stesso. Troverai lì, per caso, pensieri e desideri di schiavitù, e abitudini di schiavitù nella tua vita quotidiana e nella tua condotta. Vinci su di essi. Smetti di essere uno schiavo di te stesso, e nessun uomo avrà il potere di ridurti in schiavitù.  E superando il sé, superi anche tutte le condizioni avverse, e ogni difficoltà cadrà davanti a te.

Impegnati a elevare te stesso sopra il personale e il transitorio verso l’impersonale e il permanente. Sbarazzati dell’illusione di essere ferito o oppresso da un altro, e cerca di realizzare, per una profonda comprensione della tua vita interiore e delle leggi che governano quella vita, che vieni ferito in realtà solo da ciò che è dentro di te.

Non esiste pratica più degradante, svalorizzante e distruttiva per l’anima che l’autocommiserazione. Allontanala da te. Smetti di condannare gli altri e inizia a condannare te stesso. Non esiste alcun modo con certezza per sollevarsi permanentemente sopra la povertà  o sopra ogni condizione indesiderata, tranne che sradicando quelle condizioni egoiste e negative all’interno.

 

La vera chiave della ricchezza è dentro di te

 

La via della vera ricchezza consiste nell’arricchire l’anima acquisendo virtù.  Al di fuori della virtù del vero cuore non c’è né prosperità né potere, ma solo le apparenze di questi. Se vuoi diventare ricco in modo autentico e permanente, devi prima diventare virtuoso.

È perciò poco saggio mirare direttamente alla prosperità, renderla l’unico obiettivo della vita, cercare di afferrarla con fare avido, poiché fare ciò significa in definitiva sconfiggere te stesso. Piuttosto, mira alla perfezione di te, fai del servizio utile e altruista l’obiettivo della tua vita, e allunga sempre le mani piene di fede verso il Bene supremo e inalterabile.

Dici di desiderare la ricchezza, non per te stesso, ma per fare del bene con essa e per benedire gli altri. Se questo è il tuo vero motivo per desiderare la ricchezza, allora la ricchezza verrà da te; poiché sei davvero forte e altruista se, circondato dalla ricchezza, sei disposto a vederti come servitore e non come padrone.

Ma esamina bene la tua ragione, poiché nella maggior parte dei casi in cui si desidera il denaro affermando che serve per fare del bene agli altri, la vera ragione soggiacente è l’amore per la popolarità e il desiderio di posare da filantropo o da riformatore.

Se non stai facendo del bene con il poco che hai, somma a questo il fatto che più denaro possiedi e più egoista diventi, e tutto il bene che sembrava che volessi fare con quel denaro, se mai ci provi, altro non sarebbe che un’insinuante lode di sé.

Se il tuo vero desiderio è di fare del bene, non c’è bisogno di aspettare di avere denaro per farlo; puoi farlo adesso, in questo stesso momento, e proprio dove ti trovi. Se sei veramente così altruista come credi di essere, lo dimostrerai sacrificando te stesso per gli altri adesso. Non importa quanto sei povero, è sempre possibile il sacrificio di sé, poiché la vedova non ha messo tutta se stessa nel tesoro?

Il cuore che desidera veramente fare del bene non aspetta di avere denaro per farlo, ma si avvicina all’altare del sacrificio e, abbandonando lì gli elementi indegni del sé, esce e respira su vicini ed estranei, amici e nemici allo stesso modo il respiro della benedizione.

Come l’effetto è legato alla causa, allo stesso modo prosperità e potere sono legati al bene interiore, e povertà e debolezza al male interiore.

Il denaro non costituisce la vera ricchezza, né la posizione né il potere, e affidarsi solo ad esso significa stare in piedi in un luogo scivoloso. La tua vera ricchezza sono le tue virtù, e il tuo vero potere sono gli usi che riservi loro. Rettifica il tuo cuore e rettificherai la tua vita.

Questo post è tratto dal libro Obiettivo ricchezza di James Allen

 

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