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Frasi di Gandhi dal libro “Vivere per servire”

Frasi di Gandhi dal libro “Vivere per servire”

Non sono il superamento dell’analfabetismo né la cultura a formare un uomo, bensì l’educazione alla vera vita. A che serve conoscere tante cose se non sappiamo vivere fraternamente con il nostro prossimo? Non è sufficiente apprendere l’arte della lettura, della scrittura e conoscenze simili; è indispensabile imparare l’arte di vivere in buoni rapporti con il prossimo…

Il sapere dovrebbe essere perseguito solo in vista del servizio. Essendo poi il servizio fonte inestinguibile di gioia, anche il sapere diviene uno strumento di felicità. Ma il sapere senza il servizio è davvero poca cosa.

IMPARARE L’ UMILTÀ

La prima cosa che gli studenti devono imparare è l’umiltà, senza la quale non potranno fare uso delle cognizioni acquisite. Possono ottenere riconoscimenti accademici e assicurarsi alte cariche, ma se vorranno mettere il proprio sapere al servizio dell’uomo, l’umiltà è assolutamente necessaria.

DATE IL MEGLIO DI VOI

Non veniamo giudicati tanto per le cose grandi che facciamo, quanto per le più piccole. “Il risparmio comincia dal centesimo” non è soltanto una massima di prudenza economica, è anche una massima morale.

Per quanto insignificante possa essere la cosa che hai da fare, falla al meglio che puoi, dedicandovi tutta la cura e l’attenzione che dedicheresti a ciò che ritieni più importante. Poiché da queste piccole cose sarai giudicato.


frasi di Gandhi dal libro "Vivere per servire"MIGLIORARE SE STESSI

Invece di pensare a migliorare il mondo, concentriamo la nostra attenzione a migliorare noi stessi. È difficile stabilire se il mondo procede sulla via giusta o su quella sbagliata. Ma se prendiamo la via stretta e diritta, ci accorgeremo che tutti la prendono con noi, oppure troveremo il modo di indurli a prenderla.

IL SUCCESSO CONSISTE NELLO SFORZO

Non cessate mai i vostri sforzi. Il successo consiste proprio nello sforzo. Dio ha promesso che ogni sforzo verso il bene non mancherà di dare i suoi frutti e ciascuno di noi lo ha sperimentato in una certa misura.

Non dovete abbandonare per paura un lavoro già iniziato. Non c’è motivo di temere o di darsi per vinti. Se alcuni di voi acquistano un poco di esperienza e prendono dimestichezza col lavoro, non dovrebbero esserci più problemi di alcun tipo; se invece abbandonerete il lavoro per una sensazione di disfattismo, non sarete più in grado di intraprendere altri lavori.

DESIDERA IL BENE DI TUTTI

L’uomo dovrebbe sinceramente desiderare il bene di tutte le creature di Dio e pregare per avere la forza di nutrire un tale desiderio. Nel desiderare il bene di tutti risiede il nostro stesso bene; colui che desidera soltanto il proprio bene o quello della propria comunità è un egoista e non può che recar danno. È assolutamente necessario che l’uomo sappia distinguere tra ciò che può ritenere buono e ciò che è veramente buono per lui.

A nessuno giova dire “Io sono solo quel che sono”. Questo è un grido di disperazione. Un devoto della Verità dice: ” Io  sarò  ciò che devo essere”. L’appello che vi rivolgo è di uscire dal vostro guscio e rispecchiarvi in ogni volto che vedete attorno a voi.

Come potete continuare ad essere così soli in mezzo a tanta vita? Tutta la nostra filosofia è vana se non ci induce a gioire nel vivere accanto ai nostri simili e nel servirli. Servire l’umanità è fondamentale per l’uomo saggio. Non vi sono eccezioni a questa regola.

frasi di Gandhi dal libro "Vivere per servire" Le Parole di Gandhi
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IL VERO SERVIZIO È SILENZIOSO

Oggigiorno è invalsa l’abitudine di sottovalutare il servizio reso modestamente e senza tanto clamore da coloro che non si occupano di politica e in particolar modo di politica attiva. Secondo il mio modesto parere questo è un errore, anche se il tempo sicuramente farà giustizia. Chi asciuga le lacrime anche di una sola vedova, chi rende il proprio servizio disinteressato, serve la società in modo puro.

FATE SOLO CIÒ CHE È POSSIBILE

Possiamo perseverare soltanto in ciò che è possibile. È inutile desiderare la luna se non è alla nostra portata. Lo stesso vale per il dovere. Ognuno di noi, in verità, sa già in cosa consiste il proprio dovere, giacché non è difficile scoprirlo.

Dobbiamo semplicemente sbarazzarci dei rifiuti che ci troviamo davanti. Se poi ne troveremo di nuovi, ci occuperemo anche di quelli. Non dobbiamo sentirci scoraggiati se anche gli ostacoli sembrano non avere termine. Il figlio del sarto cucirà finché avrà vita. Se egli esala l’ultimo respiro con l’ago in mano, avrà assolto il proprio dovere fino in fondo.

IL REGNO DI DIO

La mia esperienza mi dice che il Regno di Dio è dentro di noi e che non possiamo realizzarlo dicendo “Signore, Signore”, ma compiendo la sua volontà e lavorando per Lui. Se dunque aspettiamo che il Regno giunga a noi dall’esterno, scopriremo tristemente di esserci sbagliati.

Posso assicurarvi che ogni mio singolo gesto ha il fine di realizzare il Regno di Dio… Religione è servire gli indifesi. Dio si manifesta a noi assumendo le vesti dei deboli e degli afflitti.

AGIRE SENZA TIMORE

È tanta la superstizione e l’ipocrisia attorno a noi, che siamo timorosi persino di compiere ciò che è giusto. Se cediamo alla paura, la verità verrà soffocata per sempre. La regola migliore è agire senza timore nel compiere ciò che crediamo giusto. Di certo non basterà questo ad arrestare l’ipocrisia e la falsità nel mondo, ma almeno la nostra rettitudine contribuirà a ridurle anziché a incrementarle.

Quando viviamo completamente circondati dalla falsità corriamo il pericolo di essere travolti e di iniziare a ingannare noi stessi.  Dobbiamo stare attenti a non cadere in errore per pigrizia o ignoranza. Vigilare sempre, in ogni circostanza: questo è fondamentale. Un devoto della verità non può comportarsi altrimenti.

frasi di Gandhi dal libro "Vivere per servire"

IL FINE ULTIMO DELL’UOMO

Il fine ultimo dell’uomo è conoscere Dio; egli deve compiere tutte le sue attività sociali, politiche e religiose con il fine ultimo di giungere alla visione di Dio. Il servizio concreto reso agli altri uomini diviene essenziale alla realizzazione di questo fine poiché l’unico modo di trovare Dio è osservarLo attraverso la sua creazione e fondersi con essa. E per far ciò l’unico modo è servire tutti gli esseri. Io sono parte del tutto e non posso trovare Dio se non in fusione con il resto dell’umanità.

Come possiamo servire Dio se non Lo conosciamo? Noi non conosciamo Dio, ma conosciamo la sua creazione. Servire la creazione è servire Dio. Ma come è possibile servire l’intera creazione divina?  È sempre possibile servire quella parte della creazione che è più vicina a noi e che meglio conosciamo.

Possiamo iniziare servendo il nostro vicino di casa. Non dobbiamo contentarci di pulire il nostro cortile, ma curarci anche del cortile del nostro vicino… In parole semplici: dobbiamo preoccuparci meno di noi stessi che del nostro vicino. Scaricare le immondizie del nostro cortile nel cortile del vicino non è servire l’umanità, è danneggiarla. Iniziamo dunque servendo i nostri vicini.

LO SCOPO DELLA VITA

Qual è lo scopo della vita? Lo scopo della vita è senza dubbio conoscere se stessi. Non possiamo conoscere noi stessi se non impariamo a identificarci con tutto ciò che vive. L’insieme di tale vita è Dio. Da ciò deriva la necessità di riconoscere Dio dentro di noi. La via per attingere alla conoscenza di Dio è il servizio altruistico incondizionato.

IL PRIMO DOVERE DELL’UOMO

Il primo dovere dell’uomo è servire il prossimo. La nostra capacità di servire ha ovviamente dei limiti. A volte è difficile servire persino chi abbiamo accanto. Ma se ognuno di noi compisse il proprio dovere verso chi ha vicino, non esisterebbe al mondo un solo uomo bisognoso privo di assistenza. Pertanto, colui che serve chi ha vicino serve il mondo intero. Questa è realmente l’unica possibilità che ci è data di servire il mondo.

Colui che guarda all’intera umanità come alla propria famiglia può servire l’universo senza muoversi di un solo passo: egli realizza ciò servendo il prossimo che ha vicino a sé. Nessuno serve gli altri senza servire anche se stesso. E chiunque cerca di raggiungere i propri obiettivi personali senza servire gli altri danneggia se stesso nonché il mondo intero.

La ragione di questo è ovvia: tutti gli esseri umani sono parte l’uno dell’altro, sicché ogni singolo atto che una persona compie si riflette positivamente o negativamente sull’intera umanità.

DOBBIAMO COMPIERE IL NOSTRO DOVERE

Noi dobbiamo compiere il nostro dovere; e poi sia fatta la volontà di Dio. Ai bambini indiani si racconta la storia di un barrocciaio il quale, allorché una ruota del barroccio si impantanava, iniziava a pregare Dio.

Dio allora rispose che se voleva essere aiutato non bastava la preghiera, ma occorreva il duro lavoro delle sue braccia. Così avvenne e la ruota fu liberata. La morale della storia è assai chiara: è nostro dovere fare tutto il possibile per ottenere un risultato, ma l’esito finale è nelle mani di Dio.

Leggi un estratto dei libri di Gandhi (clicca sul link)

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