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Genitori anziani: un peso o un dono?

genitori anziani

 

Lettera di un anziano padre al figlio

 

Se un giorno mi vedrai vecchio, se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi, abbi pazienza con me: ricorda il tempo che ho trascorso a insegnarti queste cose.

Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere. Ascoltami. Quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi.

Quando non voglio lavarmi, non biasimarmi e non farmi vergognare. Ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno.

Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico. Ho speso molta pazienza per insegnarti l’ABC e le prime addizioni.

Quando a un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso, dammi il tempo necessario per ricordare, e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico, ma il mio bisogno di essere lì con te e averti davanti a me mentre mi ascolti.

Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo, non trattarmi come fossi un peso. Vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi.

Quando dico che vorrei essere morto, non arrabbiarti. Un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive.

Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te e che ho tentato di spianarti la strada.

Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa, allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te.

Aiutami a camminare, aiutami ad arrivare alla fine dei miei giorni con amore, affetto e pazienza. In cambio io ti darò sorrisi e l’immenso amore che ho sempre avuto per te.
Ti amo, figlio mio.

Cosa ci insegna?

 

I genitori sono le nostre radici, il bene più prezioso che possediamo, gli unici che sono capaci di amarci incondizionatamente e con totale dedizione anche a costo di grossi sacrifici.

Con l’avanzare dell’età, vanno incontro ad acciacchi e limitazioni di ogni genere, ma restano sempre un bene prezioso per l’esperienza di vita, per il bene che ci vogliono e l’immenso amore che sono stati capaci di donarci.

Ricordare tutto ciò che hanno fatto per noi ci permetterà di contraccambiarli e di trattarli sempre, in ogni circostanza e frangente, per quello che sono, un bene di inestimabile valore.

“Amare e rispettare i propri genitori non è mai ripagarli abbastanza del dono più grande, la vita”  – Stephen Littleword

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