Genitori, sapete incoraggiare i vostri figli?

“Se vogliamo che i nostri figli stiano bene con se stessi, dobbiamo aiutarli. Se desideriamo siano sicuri di se stessi, dobbiamo smettere di controllarli con la paura. Se ci aspettiamo che rispettino gli altri, dimostriamo loro il rispetto che meritano. I bambini imparano dall’esempio ” – Jhon Gray, Gli Uomini Vengono da Marte Le donne da Venere, I Bambini dal ciel

Ci sono solo due lasciti inesauribili che dobbiamo sperare di trasmettere ai nostri figli: delle radici e delle ali” – Harding Carter

 

SEI UNA MERAVIGLIA

Ogni momento che viviamo è un momento nuovo e unico dell’universo, un momento che non tornerà più…
E cosa insegniamo ai nostri figli? Insegniamo loro che due più due fa quattro e che Parigi è la capitale della Francia.

Quando insegneremo loro anche che cosa sono?
Dovremmo dire loro:
“Tu lo sai che cosa sei?
Sei una meraviglia.
Sei unico.
In tutti gli anni che sono passati non c’è mai stato un altro bambino come te.
Le tue gambe, le tue braccia, le tue dita abili, il modo in cui ti muovi.
Potrai diventare uno Shakespeare, un Michelangelo, un Beethoven.
Hai le potenzialità per tutto.
Sì, sei una meraviglia.
E quando crescerai, potrai allora far del male a un altro che è, come te, una meraviglia?”

Occorre lavorare – tutti noi dobbiamo lavorare – affinché il mondo sia degno dei nostri figli.

(da “Chocolate Caliente para el Alma” di Pablo Casals)

“Tutti i bambini indossano un cartello con la scritta “Voglio essere importante!”. I problemi nascono quando nessuno legge questa scritta” – Dan Pursuit

“Dare a tuo figlio una competenza è meglio che dargli mille monete d’oro” – Proverbio cinese

Genitori e figli: sai essere incoraggiante per i tuoi figli?

AMANDO I FIGLI  (da Il Profeta del Vento, di Stefano Biavaschi)

“I figli non voi li crescete, ma essi crescono voi. Sono essi i vostri educatori, perché attendono che voi siate nel bene prima di imitarvi.
E quando dite : Daremo la vita a un figlio, sapete quale vita state dando ?
Non la loro, ma la vostra.
Se non avete compreso questo, meglio sarebbe serrare i fianchi e proseguire oltre.
E quando dite : I figli sono la nostra croce, rallegratevi che essi vi abbiano inchiodato impedendovi di finire nel baratro.
Ed anche quando dite: I nostri figli ci tolgono un mucchio di tempo, domandatevi se tutto quel tempo che vi viene tolto sarebbe impiegato meglio.
Nella loro infanzia ascoltate i vostri figli, perché sui loro visi è ancora impigliato qualche frammento del sorriso con cui li hanno rivestiti gli angeli.
Nel tenerli per mano, non date loro fretta, ma camminate al loro passo, perché vogliono guarirvi dal vostro correre.
Non fate ad essi doni, ma donate voi stessi. I doni sono il vostro alibi per non regalare voi a loro. Consegnatevi nelle loro mani, perché hanno quella saggezza che voi perdeste.
Chiamateli per nome, ed essi chiameranno il bimbo in voi, quello che da soli non riuscivate a rianimare, e lo faranno giocare nel giardino della Vita.
E nella loro adolescenza ascoltate i vostri figli. Gran parte del muro che in quei giorni spesso vi oppongono non l’hanno costruito coi loro mattoni, ma coi vostri.
Non chiedete ad essi cose che non fate. Se siete saggi vi basterà essere voi stessi. Ma se non lo siete, non saturateli di limiti senza indicare loro le mete, bensì mostrate di queste la bellezza, e otterrete di più che non mostrando i pericoli di eventuali abissi.
Non affliggetevi se educandoli alle regole essi non le rispetteranno. In realtà tremerebbero di paura se tali regole non vi fossero. Le loro trasgressioni sono per collaudarne la veridicità. Altre volte per reclamare invece il vostro rimprovero, a testimonianza del vostro amore per loro.
Se vi feriranno è perché avete porto loro la vostra vulnerabilità. O perché avete dato senza insegnare a dare.
Talvolta sbattendo la porta vi lasceranno, ma anche se li vedete partire, le navi con cui salpano hanno stive colme dei doni consegnati dalle vostre parole buone. E alla prima tempesta vi si rifugeranno.
Voi siete i seminatori dei loro campi, non i raccoglitori dello loro messi. E la vostra missione consiste nel donare sempre, anche quando la lama della loro libertà vi taglierà le mani.
Nella loro giovinezza, infine, ascoltate i vostri Figli. Con stupore scoprirete che vi hanno superato, che la loro nave ha oltrepassato tutti i primi scogli, ed ora non ha che davanti lo scoglio più pericoloso: voi.
Saranno infatti chiamati lungo vie di realizzazione che voi non conoscete, e ciecamente sbarrerete loro le strade.
Ma alla pianta è dato di generare, e non di contenere ciò che genera.
Ritenete i vostri progetti più grandi dei progetti che ha la Vita ? Non tratteneteli, dunque. Avete donato loro la vostra vita: ora riprendetevela, donando loro di rinunciare a trattenerli. Sgombrate il vostro cuore da ogni brama di ricevere, perché se il vostro flauto non è cavo, la rinnovata melodia della Vita non potrà attraversarlo.
Se vivrete questa perfetta donazione, saprete amarli nel loro nuovo aspetto, e allora, siano figli del vostro stesso sangue, o siano essi figli scelti dal cuore, avrete compiuto il terzo passo della vostra crescita.
Potreste così udire le note universali trapassarvi dentro, e capirete che attraverso di voi la Vita ha composto un nuovo canto”.

Genitori e figli: genitori positivi, figli forti

“I figli sono come gli aquiloni” – Erna Bombeck

I figli sono come gli aquiloni,
passi la vita a cercare di farli alzare da terra.
Corri e corri con loro
fino a restare tutti e due senza fiato…
Come gli aquiloni, essi finiscono a terra…
e tu rappezzi e conforti, aggiusti e insegni.
Li vedi sollevarsi nel vento e li rassicuri
che presto impareranno a volare.

Infine sono in aria:
gli ci vuole più spago e tu seguiti a darne.
E a ogni metro di corda
che sfugge dalla tua mano
il cuore ti si riempie di gioia
e di tristezza insieme.

Giorno dopo giorno
l’aquilone si allontana sempre più
e tu senti che non passerà molto tempo
prima che quella bella creatura
spezzi il filo che vi unisce e si innalzi,
come è giusto che sia, libera e sola.

Allora soltanto saprai
di avere assolto il tuo compito.

Non danneggiate i vostri figli rendendo loro facile la vita” – Robert Anson Heinlein

 

” I FIGLI SONO COME GLI AQUILONI ” – Madre Teresa di Calcutta

I figli sono come gli aquiloni:
Insegnerai a volare, ma non voleranno il tuo volo;
Insegnerai a sognare, ma non sogneranno il tuo sogno;
Insegnerai a vivere, ma non vivranno la tua vita.
Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita
Rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto.

"L'educazione dei figli" - libro di Steiner

 

“I vostri figli” Kahlin Gibran

I vostri figli non sono figli vostri… sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell’avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.
Voi siete l’arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.
L’Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell’infinito e vi tiene tesi con tutto il suoi vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell’Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l’arco che rimane saldo.

Leggi l’estratto di questi interessanti libri, cliccando sui link:

Il cervello degli adolescenti; Tutto quello che è necessario sapere per aiutare a crescere i nostri figliLasciami volare. Dialogo per i figli. Dialogo per i genitoriUrlare non serve a nulla. Gestire i conflitti con i figli per farsi ascoltare e guidarli nella crescitaDi padre in figlio. Conversazioni sul rischio di educare

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