gli errori ci insegnano a diventare persone migliori

L’errore in sé conta poco

È vero a volte si sbaglia, tutti sbagliamo, non c’è, disse San Giacomo, persona che continui a fare il bene eppure non pecchi.
Nessuno è santo e nessuno è perfetto, rechiamo tutti l’impronta dell’imperfezione, abbiamo purtroppo una mente che per sua natura ci fuorvia, ci ingabbia, ci trae in inganno, ci orienta verso il negativo.
Ospitiamo all’interno di noi un corpo di dolore che ha archiviato tutte le ferite dell’anima, i traumi, i torti subiti, i ricordi spiacevoli…

È come un disco a basso volume, è sempre là, gira, è in funzione, ma non lo sentiamo fino a quando qualche esperienza di vita non lo riattiva, è come se fosse in stand by, basta a volte un’immagine, una parola, un niente per riattivarlo ed ecco che il nostro comportamento non è più quello solito, ci trasformiamo e talora ci capita anche di non capire perché in quella determinata circostanza abbiamo avuto un reazione che giudichiamo non “nostra”.
Quando parliamo filtriamo tutto attraverso il nostro vissuto e questo crea equivoci, fraintendimenti… Insomma la nostra natura di creature imperfette non ci aiuta molto.
gli errori ci insegnano a diventare persone migliori
Nonostante comunque i limiti propri dell’essere umano, noi siamo forse persone che abbiamo curato la nostra persona interiore con molta attenzione, abbiamo lavorato su di noi con serietà, ci siamo sempre sforzate di operare il bene, di dare una mano, di essere insomma delle belle persone e poi arriva, quando meno te l’aspetti, quell’esperienza che ti mette alla prova e allora ti chiedi perché sia capitato proprio a te, perché la situazione ti sia sfuggita di mano, perché non è andato come desideravi, perché la vita ti ha fatto questo… ma intanto è successo.

Gli errori ci insegnano a crescere

 

Ebbene ricorda che niente avviene per caso, qualunque esperienza viviamo, qualunque persona entra nella nostra vita, ci insegna qualcosa, forse richiama l’attenzione su piccole debolezze o forse ci permette di capire che abbiamo dentro paure e timori da cui dobbiamo liberarci…

La grande verità è che quell’esperienza che noi giudichiamo negativa ci ha voluto insegnare qualcosa su di noi e sul nostro essere e se siamo onesti e obiettivi sarà proprio quel nostro fallimento a divenire il nostro successo, sarà quel nostro errore che permetterà alla nostra anima di sviluppare appieno il suo potenziale.
Certo occorre tanta onestà e umiltà, a volte pensiamo che solo gli altri abbiano commessi errori e che noi siamo solo le vittime innocenti di una situazione, ma sicuramente anche noi abbiamo commesso involontariamente delle mancanze ed è umano e comprensibile, tutti sbagliamo.
Ma non sono questi i veri errori…
L’errore è arrendersi e cominciare a guardare la persona che amavi con occhi diversi, l’errore è usare la pietra che ti ha fatto inciampare per demolire anziché costruire, l’errore è pensare che adesso devi diventare più duro e severo con te stesso e con gli altri, l’errore è credere che niente potrà essere più lo stesso, l’errore è temere che tu abbia perso quella parte più bella di te, l’errore è pensare che sia finito qualcosa di grande.
Ricorda sempre che ciò che è grande non finisce mai, può sembrare che le parole abbiano creato grandi ferite, compromesso tutto, ma il tempo guarisce ogni cosa e ciò che sembrava perduto può rinascere su basi più profonde e spirituali…
E se invece finisce, capirai che forse grande non lo era mai stato e a te resterà solo un insegnamento di vita che comunque, se lo vuoi, ti renderà più forte, ti renderà più bella e preziosa come persona, ti renderà il risultato brillante di tutte le lezione che hai imparato.
Ed ora caro lettore mi piace concludere questa considerazione con… parole di verità…

“In ogni istante, potreste essere presi dallo scoraggiamento. Allora, ditevi immediatamente: «La cosa non durerà». Rifugiatevi da qualche parte in voi stessi, come se andaste in letargo, e restate là finché non ritroverete il soffio della vita.

Lo scoraggiamento è come l’inverno, ma dopo l’inverno ritorna la primavera; a seconda delle annate, essa viene più o meno presto: talvolta viene molto tardi, ma finisce sempre per arrivare. Ecco perché non bisogna mai perdere completamente la speranza.

Prima o poi, lo slancio e l’energia ritorneranno. Quanti hanno abbandonato la presa appena qualche istante prima che le forze della primavera risorgessero in loro! Ed è un peccato… Stavano finalmente per essere salvati, ma non hanno avvertito nulla di quel rinnovamento e si sono arresi.
Dunque, quali che siano i vostri tormenti, non lasciate mai che il vostro cielo interiore si oscuri completamente. Ditevi: «Può darsi che non tutto sia perduto, aspettiamo ancora un po’». E a poco a poco l’oscurità incomincerà a dissiparsi e il freddo se ne andrà”.

Omraam Mikhael Aivanhov

gli errori ci insegnano a diventare persone migliori

La vita è meravigliosa.
Con le sue sfide, i suoi dolori, le sue prove.
Ci combatte e, a volte, ci atterra nella polvere.
Ma sempre, e sottolineo sempre,
ci dà l’opportunità di
rialzarci e di ricominciare.
Rosy
gli errori ci insegnano a diventare persone migliori

“Per quale ragione il mondo invisibile non ci avverte in anticipo
delle prove che dovremo attraversare?… La risposta a questa
domanda è che quando dobbiamo affrontare una situazione
imprevista, siamo costretti a rientrare più profondamente in noi
stessi e a fare sforzi maggiori.
Nelle Iniziazioni dell’antichità, chi per esempio doveva
passare attraversare il fuoco, attraversava in realtà un
braciere artificiale, però non lo sapeva: lo credeva reale.

Se aveva paura e indietreggiava, significava che non era degno
dell’Iniziazione e veniva respinto. Ma chi era ardito, audace e
colmo di fede, passava attraverso il fuoco e scopriva in seguito
che si trattava soltanto di un’illusione.

In un certo senso, si può dire che molte prove della vita sono più immaginarie che
reali. Nel momento in cui dobbiamo attraversarle, pensiamo: «È spaventoso… Soffrirò atrocemente!

Ma se abbiamo saputo viverle correttamente, siamo costretti a riconoscere che non erano così terribili. ”
Omraam Mikhaël Aïvanhov

“Ho sbagliato più di 9000 tiri nella mia carriera. Ho perso quasi 300 partite. 26 volte, mi hanno dato la fiducia per fare il tiro vincente dell’ultimo secondo e ho sbagliato. Ho fallito più e più e più volte nella mia vita. È per questo che ho avuto successo” – Michael Jordan

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