Agostino Degas - "gli infiniti adesso dell'anima"

 

L’impegno mantiene e migliora le relazioni

L’amore non è un oggetto preconfezionato e pronto per l’uso. È affidato alle nostre cure, ha bisogno di un impegno costante, di essere rigenerato, ricreato e resuscitato ogni giorno…  Richiede tempo ed energia…  L’amore è una fabbrica che lavora senza sosta, ventiquattro ore al giorno e sette giorni alla settimana” – Bauman

“L’amore è coinvolgimento, è impegno. Non è un fenomeno del momento. Quando ha messo le radici, può durare per sempre. Può diventare un impegno che dura tutta la vita” – Osho

Una relazione che si tratti di amore o di amicizia intima è l’incontro di due persone che per quanto possano essere curate dentro, sono creature “imperfette” e come tali non possono dar vita ad una relazione “perfetta”.

Non esistono relazioni perfette. Non ci sono partner perfetti. Le relazioni sono, per loro stessa natura, caotiche, movimentate e impegnative  – Dott. Robert A. Glover

La relazione perfetta, ideale è solo un mito alimentato dal desiderio, dal bisogno e dalla speranza che possa essere tale, ma la realtà ci pone sempre di fronte a tutt’altro scenario: separati in casa, oppure relazioni che sebbene non siano fonte di soddisfazione e appagamento vengono rese in qualche modo funzionali  per amore dei figli o per propensione al “quieto vivere”.

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Possono comunque esistere, sebbene siano ormai più l’eccezione che non la norma, legami profondi e duraturi, i quali nascono dall’incontro di due persone che non solo sono compatibili e in piena sintonia, ma anche capaci di trasmutare, tramite  consapevolezza e impegno quotidiano, “l’amore passivo” in “amore attivo”.

Perché è importante che nelle relazioni ci siano impegno e consapevolezza?

La consapevolezza ci aiuta a capire che la perfezione non è in noi e quindi non possiamo esigerla dall’altro: tutti infatti dobbiamo confrontarci con limiti, sbalzi d’umore, momenti negativi, conflitti interiori, vuoti, mancanze…

Il vero amore non implica la perfezione, anzi fiorisce sulle imperfezioni  – John Gray

Arriviamo all’amore non perché troviamo una persona perfetta, ma perché’ impariamo a vedere perfettamente una persona imperfetta  – Sam Keen

Non possiamo nemmeno sperare che l’altro colmi i nostri vuoti, sani le nostre ferite, plachi la nostra inquietudine, ponga fine ad ansia, paure, insicurezze e soddisfi tutti i nostri desideri e bisogni…

L’altro potrà sicuramente amarci, darci una mano, sforzarsi di capirci , di venirci incontro, ma non è un mago, un dottore, uno psicologo, un guaritore, è semplicemente un compagno di viaggio che per rispetto e amore non dobbiamo appesantire con eccessive pretese e aspettative.

La consapevolezza rende inoltre chiaro che non possiamo vestire i panni di chi non fa e non dà nulla e pretende che l’altro continui ad amarlo incondizionatamente.

Impegno o amore incondizionato?

Le  amicizie e le relazioni di coppia  presuppongono un “reciproco donarsi” e quindi mal si adattano al concetto di “amore incondizionato”.

Amare incondizionatamente è amare senza condizioni, amare comunque e indipendentemente da quello che l’altro fa o dà, amare a prescindere dalle sue azioni e dal suo comportamento.

Credo che tale amore possa applicarsi molto bene alle “non relazioni”, ai rapporti con conoscenti ed estranei per cui do senza condizioni, senza pretendere e aspettarmi nulla in cambio e sono felice del mio dare, perché “c’è più felicità nel dare che nel ricevere” (Atti 20:35).

In questi casi l’operare il bene, il dare prescinde dal comportamento, dal modo di essere e di atteggiarsi dell’altro che potrebbe anche ricevere tutto senza mostrare alcuna gratitudine e questo non verrebbe ad inficiare minimamente la gioia di chi dona in quanto lo fa disinteressatamente.

Il desiderio di operare il bene spinge a dare incondizionatamente anche ai nostri nemici, ma nelle relazioni la clausola dell’amore incondizionato non sempre calza perfettamente, non perché nelle relazioni il dare sia legato a condizioni, aspettative o pretese, non è così e non dovrebbe esserlo, ma semplicemente perché i rapporti di coppia e di amicizia sono per loro stessa natura basati sulla reciprocità, l’impegno comune e la condivisione.

Se viene meno la “reciprocità”, il rapporto si snatura, non è più rapporto di coppia, non è più amicizia.

Se do con amore, mi impegno, mi prodigo, ma non ricevo mai nulla dall’altro, posso anche gioire del mio dare, ma alla lunga mi stancherò di avere accanto un compagno di vita o un amico che non si comporta come tale.

Non è più un compagno, ma un surrogato il cui comportamento non giustifica più la condivisione di un cammino insieme.

In questo modo i mariti devono amare le loro mogli come i propri corpi. Chi ama sua moglie ama se stesso, poiché nessun uomo odiò mai la propria carne, ma la nutre e ne ha tenera cura, come anche il Cristo fa con la congregazione – Efesini 5:28-29.

Gionathan disse a Davide: «Qualunque cosa tu chieda, io la farò per te” – 1 Samuele 20:4

Per l’amore che gli portava, Gionathan fece di nuovo giurare Davide perché egli lo amava come la sua anima – 1 Samuele 20:17

Il vero compagno ama in ogni tempo ed è un fratello nato per quando c’è angustia –  Proverbi 17:17

Nessuno ha amore più grande di questo: dare la propria vita per i suoi amici – Giovanni 15:13

Queste pensieri scritturali ci aiutano a capire che il vero rapporto di coppia e di amicizia è “un donarsi reciproco” e impone alle parti in causa un comportamento consono alla natura del legame.

Quando Gesù disse, “voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando” (Giovanni 15:14), pose una condizione: “se fate le cose che vi comando”. Non avrebbero potuto essere “suoi amici” se non fossero stati disposti a seguire la via della verità.

Gesù avrebbe continuato ad amarli comunque e aiutarli, ma non poteva  considerarli “amici”, perché l’amicizia si fonda su reciprocità e condivisione di valori.

Capite dunque che l’amore incondizionato non sempre si adatta bene alle relazioni, in quanto prescinde dall’impegno e dal comportamento dell’altro, mentre nelle relazioni l’impegno reciproco fa la differenza.

Ci vuole impegno per far fruttare quel capitale umano comune e servirsi della relazione come strumento di crescita reciproca.

È vero che tutti desideriamo essere amati per quello che siamo e non per quello che diamo, ma capite che muoversi entro i confini di “un amore passivo” non giova alla relazione, non l’alimenta, non accresce la sua bellezza, ma rende il rapporto “stagnante e monotono”.

L’amore non si addice ai pigri, per esistere nella sua pienezza alle volte richiede gesti precisi e forti  – Susanna Tamaro

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L’amore è fatto di azioni concrete e amare significa agire, non ricevere passivamente; abitudine,  noia e passività possono logorare anche la più salda tra le relazione e decretarne la fine.

Anziché pensare a come ricevere amore inizia a darlo. Se lo dai, lo riceverai. Non esiste altra via – Osho

Una relazione diventa funzionale e appagante quando ciascuno riesce a nutrire, con equilibrio, i bisogni dell’altro, il che richiede disponibilità a cambiare, crescere, imparare dall’altro, servirsi dell’altro per poter vedere meglio in se stessi e quindi autoguarirsi.

È vero, veniamo amati per la nostra “unicità”, ma anche per quello che riusciamo a dare all’altro, se invece pretendiamo che gli altri ci accettino così come siamo a prescindere dal nostro dare “nulla”, andremo incontro a problemi e grosse delusioni.

La serenità e la felicità relazionali non ci vengono regalate, non si ricevono in eredità vengono piuttosto create, costruite insieme con impegno e dedizione.

Se abbiamo mancanze, carenze, insicurezze, paure… continueranno non solo ad esserci, ma verranno amplificate e messe in evidenza dal nostro relazionarci con l’altro.

L’amore è una meta che si raggiunge in due, a condizione di aver trovato la strada da soli – Massimo Gramellini

 

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L’altro non può salvarci dal nostro “inferno interiore”, dobbiamo capire che la relazione con l’altro ha un suo preciso scopo: aiutarci ad individuare le nostre carenze al fine di lavorare su di esse e migliorarci nel rassicurante e caloroso vincolo dell’amore e dell’amicizia.

Il contenuto di questo post è tratto dal libro “Come costruire relazioni vincenti”

relazioni vincenti

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