Cos’è la legge dello specchio?

“Trovare scappatoie quando non si vuole guardare dentro se stessi è la cosa più facile al mondo. Una colpa esterna esiste sempre, è necessario avere molto coraggio per accettare che la colpa  o meglio la responsabilità,  appartiene a noi soltanto” –  Susanna Tamaro

La realtà che viviamo è regolata dalla legge dello specchio secondo la quale il mondo che ci circonda, la realtà che viviamo è specchio di ciò che abbiamo all’interno; l’esterno, insomma, rivela l’interno e funge da lente di ingrandimento perché ci permettere di scoprire quei “lati oscuri” che preferiamo non vedere e che inconsapevolmente reprimiamo relegandoli nel  subconscio.

Tale legge ci insegna che la realtà quotidiana non è affatto esterna a noi e che non c’è niente che siamo costretti a “subire”, perché l’esterno è sempre e solo un riflesso dell’interno per cui cambiando l’interno cambia anche l’esterno.

Modificando l’interno dominiamo l’esterno e quindi passiamo da una situazione di “passività” ad una di “potere”.

La realtà esterna ci offre l’opportunità di conoscere noi stessi in quanto funge da attendibile fonte di informazione del nostro interno: tutto ciò che percepiamo con fastidio, con disagio, con disappunto non è all’esterno, ma è dentro di noi.

I nemici che  scorgiamo “là fuori”, sono in realtà dentro noi per cui lottare contro l’esterno significa lottare contro se stessi.

la legge dello specchio

Non si può guardare la propria immagine allo specchio e dire che non è nostra, non ci appartiene, vero?

Se non ci piace l’immagine riflessa, dobbiamo cambiarla e solo allora lo specchio rifletterà un’immagine diversa coerentemente al cambiamento dai noi operato.

Così è per la realtà che viviamo: se non ci piace, non siamo costretti a “subirla”, ma possiamo modificarla operando dei cambiamenti dentro di noi.

È dunque importante osservare il nostro mondo, analizzare tutti gli indizi che ci fornisce al fine di conoscerci più a fondo,  capire meglio ciò che è dentro di noi e renderci con gioia e gratitudine disponibili al cambiamento.

“Le cose che ci accadono non sono mai fine a se stesse, gratuite. Ogni incontro, ogni piccolo evento racchiude in sé un significato. La comprensione di se stessi nasce dalla disponibilità, dalla capacità in qualsiasi momento di cambiare direzione” – Susanna Tamaro.

 “Ogni volta in cui, crescendo avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante” – Susanna Tamaro

È  importante assumersi la responsabilità della realtà che viviamo in quanto le persone che incontriamo e le situazioni che sperimentiamo sono specchio di noi stessi e ci permettono di prendere coscienza dei nostri punti di forza e di debolezza.

Tutto ciò che di sgradevole ci capita in quanto a fatti e persone racchiude precisi messaggi, lezioni che l’esistenza ci trasmette per aiutarci a evolvere, per indicarci ciò che nella nostra vita va cambiato.

la legge dello specchio

Non resistiamo dunque a ciò che l’esistenza ci mostra per il nostro bene e per la nostra evoluzione spirituale.

Accettiamolo con gioia e gratitudine, facciamone tesoro, utilizziamolo per crescere, senza opporre resistenza e soprattutto riconoscendo la piena responsabilità di ciò che ci capita: tutto succede per una ragione, niente avviene per caso.

Per essere sereni, acquisire potere e una maggiore centratura interiore, dobbiamo assolutamente prendere consapevolezza del fatto  che all’esterno vediamo solo e sempre parti di noi stessi: tutto ciò che ci dà fastidio, che ci crea conflitto è una proiezione di qualcosa che ci portiamo dentro.

Quante volte abbiamo giudicato “sbagliate” situazioni e persone con cui siamo venuti a contatto, abbiamo forse imprecato contro di loro perché, a nostro giudizio, ci hanno privato della serenità, ci hanno costretto a forza a uscire dalla nostra zona di comfort, mentre avremmo dovuto semplicemente capire che ogni esperienza di vita, anche la più dolorosa assolve la sua funzione di aiutarci a crescere, a maturare, a scavare più in profondità dentro di noi, a ritrovare o diventare noi stessi.

“Non avevo un centro dentro di me, di conseguenza non sopportavo di vedere all’esterno ciò che avevo al mio interno” – Susanna Tamaro

 I litigi, i contrasti, i conflitti che abbiamo con le persone con cui veniamo a contatto, che siano conoscenti, estranei o le persone con cui siamo in maggiore intimità, ci offrono occasioni irripetibili per guardarci dentro, per integrare le nostre ombre, vincere i nostri demoni interiori, per scorgere insomma quegli aspetti di noi che abbiamo represso, che non ci piacciono, ma che continuiamo a proiettare sugli altri.

Non è vero che la vita ci punisce facendoci vivere esperienze che noi giudichiamo “negative” o poco piacevoli, la vita è maestra, è guida, la vita ci insegna.

È vero, a volte è severa, ma “chi ti vuol bene ti fa piangere”, dice il proverbio, per cui tutte quelle esperienze che hanno creato in noi conflitto, che ci hanno procurato fastidio, sofferenza e dolore, sono quelle che ci hanno  costretto  a rivedere il nostro modo di essere, proprio quando magari pensavamo di aver raggiunto un nostro equilibrio o traguardo interiore.

la legge dello specchio

Sono esperienze che sono servite a farci maturare ulteriormente, a guidarci verso una maggiore centratura e un più grande potere interiore: il potere di cambiare la  realtà esterna, semplicemente cambiando il nostro mondo interiore.

Perché allora non accettare con gioia, fiducia e serenità le esperienze che la vita ci riserva?

L’universo opera sempre con noi e per noi e la vita si comporta con noi come la madre con un figlio: ci impartisce lezioni, ci disciplina, ma ci premia ogniqualvolta facciamo tesoro delle sue lezioni.

La vita funziona come un gioco a premi, si serve di persone e situazioni per indicarci quali ostacoli dobbiamo ancora superare per salire di grado, ci indica ciò che va cambiato, migliorato, ciò su cui dobbiamo lavorare e lo fa fornendoci una molteplicità di indizi.

Indizi che provengono dalle fonti più disparate: ciò che magari leggiamo in un libro, ciò che ascoltiamo o che ci viene detto da un amico, ciò che vediamo…

È come una caccia al tesoro: la giusta lettura degli indizi porta a scoprire il tesoro, ci permette  di individuare i nostri punti di debolezza e di capire in che modo possiamo superarli.

Sottomettersi con fiducia alla vita, come fa  l’alunno col maestro equivale a “imparare con gioia” anziché con dolore e sofferenza.

E poi perché non prendere tutto come un gioco? Un gioco in cui bisogna raggiungere sempre livelli più alti di perfezione, con conseguente gratificazione in premi.

Quando si gioca si è sereni, gioiosi, perché allora non guardare alle esperienze della vita come una gara a premi?

Se accetteremo, senza resistenza, il gioco della vita, apprenderemo qual è il segreto per dare spazio alla nostra essenza e accedere al nostro pieno potenziale.

“Quando prendi molto sul serio il mondo, non puoi sapere cosa sia la felicità. La felicità accade unicamente quando hai messo radici in una visione del mondo secondo la quale tutto non è altro che un gioco” – Osho

E allora, quando la vita ti metterà alla prova, ricordati che è solo un gioco, ricordati di essere felice!

Ricordati di essere felice!

Le persone vengono sempre nella tua vita per una ragione,
per una stagione o tutta la vita.
Quando saprai perché, saprai anche cosa fare con quella persona.

Quando qualcuno è nella tua vita per una ragione,
di solito è per soddisfare un bisogno che hai espresso.

È venuto per assisterti attraverso una difficoltà,
per darti consigli e supporto,
per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.

Può sembrare come un dono del cielo e lo è.
È lì per il motivo per cui tu hai bisogno che ci sia.

Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua
o nel momento meno opportuno,
questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.

Qualche volta se ne va. Qualche volta muore.
Qualche volta si comporta male e ti costringe a prendere una decisione.
Ciò che devi capire è che il tuo bisogno è stato soddisfatto,
il tuo desiderio realizzato,
il suo lavoro finito.
La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.

C’è chi resta nella tua vita per una stagione,
perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare.
Ti porta un’esperienza di pace o ti fa semplicemente ridere.

Può insegnarti qualcosa che non hai mai fatto.
Spesso ti dà un’incredibile quantità di gioia.

Credici, è vero. Ma è solo per una stagione!

Le relazioni che durano tutta la vita
ti insegnano lezioni che durano tutta la vita,
cose che devi costruire al fine di avere solide fondamenta emotive.

Il tuo lavoro è accettare la lezione,
amare la persona e usare ciò che hai imparato
in tutte le altre relazioni o momenti della tua vita.

Paulo Coelho

Il contenuto di questo post è attinto dal libro “Costruire relazioni vincenti”

relazioni vincenti

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