9 regole per non incasinarti la vita

Non incasinarti - Roberto Re

 

Non incasinarti! – dal libro di Roberto Re

 

1.Diventa sempre più consapevole del tuo dialogo interno

 

Buona parte della nostra realtà si crea all’interno della nostra testa. Perciò un compito importante per i prossimi giorni è diventare sempre più consapevole di come questo accade, in particolare ponendo più attenzione al tuo dialogo interno, a come le tue parole ti condizionano costantemente e quali sono le conseguenze della tua comunicazione con te stesso. Cosa ti dici quando stai bene e ti senti ok? E quando ti senti giù? Poni attenzione alle trappole del linguaggio rappresentate dalle generalizzazioni, dall’usare le parole sbagliate e impara a farti domande potenzianti, che ti aiutino a focalizzarti sulle soluzioni e sulle possibilità.

 

2. Credi in te stesso

 

Nota anche quando parte nella tua testa il disco delle credenze limitanti riguardo a te stesso. Lavora per sostituirle con credenze che ti aiutino a sviluppare fiducia, autostima e coscienza delle tue possibilità. Usa la mente come un acceleratore e non come un freno e ricorda che le tue credenze hanno un ruolo fondamentale in questo. Quali convinzioni nuove e potenzianti dovresti sviluppare per raggiungere i risultati che desideri e meriti?

 

3. Innamorati dell’insicurezza!

 

Se la qualità della nostra vita è in diretta proporzione alla quantità di insicurezza con cui siamo in grado di convivere, non solo non dovremmo rifuggire le situazioni che ci mettono in difficoltà, perché ci fanno provare un po’ di disagio e insicurezza, ma dovremmo anzi andarcele a cercare!

Invece che evitarla, dovremmo innamorarci dell’insicurezza e farla diventare la nostra compagna! Che strano paradosso: per diventare più sicuri, l’unica via è affrontare e vivere l’insicurezza. Tradotto in pratica, esci dalla tua zona di comfort ogni volta che puoi e, anzi, divertiti a farlo! Chi se ne frega se proverai un po’ di disagio, di difficoltà, di paura, di insicurezza! Se starai lì un pochino, in breve tempo queste sensazioni svaniranno e ciò che prima ti disturbava, non lo farà più. E tu sarai cresciuto.

Decidi anche di affrontare l’insicurezza che comporta avere il coraggio di dirsi la verità, senza più mentire a te stesso. Nascondersi la verità o addolcirsi la pillola, non serve a nulla: non puoi migliorare le cose se non le guardi per come sono. E se non ti piacciono, non è nascondendosele che andranno a posto. Peggioreranno solamente. Allora tanto vale affrontarle!

 

4. Metti a fuoco ciò che vuoi!

 

Chiarisci nella tua mente ciò che vuoi veramente e perché lo vuoi. Fissati degli obiettivi e vediti mentre li raggiungi, soprattutto focalizzandoti sulle sensazioni positive che proverai e sui miglioramenti che scateneranno in te. Il risultato più importante che ci dà raggiungere i nostri obiettivi non è dato dal risultato in sé, ma dalla persona che diventiamo nel raggiungerlo, nell’impatto che tutto questo ha sulla nostra identità e sulla nostra autostima.

Ricorda che quando c’è un perché abbastanza forte, il come non è mai un problema. Se qualcosa è davvero importante per noi troviamo sempre il modo per ottenerla. Se poi ti capitasse di trovarti a pensare a ciò che non vuoi e che ti fa paura, accetta il fatto che sia normale che questo accada e poi ritorna a focalizzarti su ciò che vuoi. La mente percorre in automatico la strada che conosce meglio.

 

5. Non cercare in alcun modo di essere perfetto

 

Si dice che la perfezione non è di questo mondo, ma a guardarsi in giro pare che molti non se ne siano accorti. Troppe persone vorrebbero fare tutto, perfettamente e subito, ma, ovviamente, non è possibile! Se vuoi lavorare su un aspetto di te o della tua personalità, inizia e datti lo spazio necessario per sbagliare.

Tieni sempre a mente che il tuo obiettivo è progredire, evolverti e non trasformarti magicamente in un istante, come se fossi stato toccato dalla bacchetta magica di un mago! Sbagliare è una cosa buona. Sbagliare ci fa crescere, ci fa imparare. Non cercare mai di essere perfetto: cerca di essere il meglio che puoi essere, di essere eccellente, straordinario, ma non perfetto.

 

6. Sviluppa comprensione, compassione e perdono

 

Smettila di giudicare e cerca semplicemente di capire te stesso e gli altri. Smettila di dare significati ai comportamenti di persone appiccicandogli addosso delle belle etichette, che difficilmente nel tempo toglierai. Al contrario, sforzati di vedere le cose positive delle altre persone, i loro punti di forza. Non potrai mai costruire qualcosa di buono nella vita senza l’aiuto degli altri, e il tuo comportamento nei loro confronti determinerà in buona parte quello che loro avranno nei tuoi.

Ama il prossimo tuo come te stesso. Non più di te stesso o prima di te stesso: come te stesso. Impara prima a volerti bene e sarà più facile amare gli altri in maniera sana e non a condizione che… E soprattutto impara a perdonare gli altri e te stesso.

Non può esserci pace interiore, serenità e felicità, senza la capacità di lasciare andare il passato e tutto ciò che nel passato ci ha fatto male. Chi non sa perdonare non fa male a colui che non è perdonato, ma fa male solo a se stesso, perché è l’unico vero bersaglio della rabbia che non riesce a mettere da parte.

Se devi perdonare qualcuno, fallo almeno per te stesso, se non per lui. Vivilo come un atto di amore nei tuoi confronti. E quando l’avrai fatto ti sentirai leggero come una mongolfiera che ha appena sganciato una pesante zavorra ed è pronta a spiccare il volo!

 

7. Sviluppa le tue capacità di comunicazione

 

Siamo animali sociali e la nostra felicità passa attraverso la nostra capacità di rapportarci con le altre persone. Per questo la capacità di comunicare efficacemente è fondamentale! Ma ancora prima di farti capire, impara a capire. I buoni comunicatori sono attenti ascoltatori.

Ascolta con attenzione e impara a entrare in contatto con le persone in maniera diversa a seconda di chi hai di fronte. Diventa ogni giorno più consapevole di come comunichi con te stesso e di come le stesse regole valgano per la comunicazione con gli altri: le parole stimolano emozioni e quindi reazioni.

Le tue parole possono aiutare gli altri a tirare fuori il loro potenziale o a limitarsi tremendamente. Noi influenziamo gli altri in ogni momento, così come ne siamo influenzati. decidi di essere una persona che influenza l’ambiente in positivo!

 

8. Non vedere tutto in bianco o nero!

 

L’uomo vive nella dualità: giorno/notte, caldo/freddo, luce/buio, uomo/donna… E a causa di questo sviluppa un modo di pensare che è duale, basato sulla classica dicotomia bianco/nero. Ma non si passa istantaneamente dal giorno alla notte o dal caldo al freddo. Tra il bianco e il nero ci sono un milione di sfumature di grigio!

Pensare dicotomicamente crea conflitti. Ci fa entrare nel dilemma “o così o cosà” che ci crea sempre dei problemi. O sono bravo o sono cattivo, o sono capace o sono incapace, o valgo o non valgo. Se ragioni così sei spacciato, perché basta uno sbaglio per dimostrare che sei incapace o che non vali abbastanza oppure basta una qualunque evidenza per farti sparare un giudizio netto su qualsiasi persona.

Il mondo non è bianco o nero. È pieno di mille sfumature di meravigliosi colori! Impara a chiederti. “Che altro potrebbe significare questo?”, “Quali altri punti di vista potrebbero esserci?”, “In quale altro modo potrei farlo?”.

 

9. Assumiti la responsabilità della tua vita al 100%

 

Ricordati sempre che sei responsabile di come ti senti. Non sono gli eventi che determinano la qualità della tua vita, ma il significato che tu gli attribuisci e come ti comporti di conseguenza. E se nono possiamo controllare gli eventi, possiamo sempre controllare il significato che gli diamo.

Non scaricare la responsabilità della tua vita sugli altri per ciò che è accaduto o che tuttora accade. Se hai avuto una brutta esperienza da piccolo, anche se non è stato piacevole e ti ha fatto soffrire, a distanza di anni non è più una buona scusa per continuare a limitarti nel presente.

È successo, ma adesso è tua responsabilità voltare pagina e lasciare quegli eventi dove devono stare, cioè nel passato. Il passato non equivale al futuro! A meno che tu non decida di viverci dentro… E quella è una tua responsabilità. E allo stesso modo non scaricare sugli altri la responsabilità delle cose che non vanno nella tua vita.

Chiediti sempre: “Cosa posso fare io per cambiare questa situazione?” e decidi di assumertene la responsabilità. Ripeti sempre a te stesso: “Io sono responsabile dei miei risultati, della mia felicità, della mia vita!”, finché queste parole non saranno incise nel profondo della tua anima.

Questo testo è tratto dal libro di Roberto Re Smettila di incasinarti

Smettila di incasinarti - Roberto Re

 

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