Siamo esseri unici

La bottega del falegname

 

C’era una volta, tanto tempo fa, in un piccolo villaggio, la bottega di un falegname. Un giorno, durante l’assenza del padrone, tutti i suoi arnesi da lavoro tennero un gran consiglio.

La seduta fu lunga e animata, talvolta anche gravemente. Si trattava di escludere dalla onorata comunità degli utensili un certo numero di membri.

Uno prese la parola: “Dobbiamo espellere nostra sorella sega, perché morde e fa scricchiolare i denti. Ha il carattere più mordace della terra”. Un altro interviene: “Non possiamo tenere fra noi nostra sorella pialla, ha un carattere tagliente e pignolo, da spelacchiare tutto quello che tocca”.

“Fratello-martello, protestò un altro, ha un caratteraccio pesante e violento. Lo definirei un picchiatore. È urtante il suo modo di ribattere continuamente e dà sui nervi a tutti. Escludiamolo!”

“E i chiodi? Si può vivere con gente così pungente? Che se ne vadano! E anche lima e raspa. A vivere con loro è un attrito continuo. E cacciamo anche carta vetro, la cui unica ragion d’essere sembra quella di graffiare il prossimo!”

Così discutevano animosamente, parlavano tutti insieme, tutti volevano espellere tutti! La riunione fu bruscamente interrotta dall’arrivo del falegname. Gli utensili tacquero quando lo videro avvicinarsi al tavolo.

L’uomo prese un asse e lo segò con la sega mordace, lo piallò con la pialla che spella tutto ciò che tocca. Sorella ascia, sorella raspa e sorella carta vetro entrarono in azione subito dopo.

Il falegname prese poi i chiodi e il martello. Si servì di tutti i suoi attrezzi di brutto carattere per fabbricare una culla. Una bellissima culla per accogliere un bambino che stava per nascere.

Forse Dio ci guarda con gli stessi occhi del falegname… ognuno di noi è importante, unico, irripetibile…

Cosa ci insegna?

“Ognuno di noi è un filo unico e irripetibile nell’intricata rete della vita ed è qui per dare un contributo” – Deepak Chopra

Siamo tutti, nonostante l’innata imperfezione, essere unici e speciali, possediamo splendidi doni che possono arricchire gli altri. Perché allora soffermarsi sui difetti? Perché puntare il dito? Non pensate che sarebbe più costruttivo vedere gli altri alla luce del loro massimo potenziale?


“Ogni essere umano è unico, il problema della superiorità o inferiorità non esiste. Non sto dicendo che tutti sono uguali. Nessuno è superiore o inferiore, ma nessuno è nemmeno uguale. La gente è semplicemente unica e incomparabile. Tu sei tu e io sono io. Io devo contribuire con il mio potenziale alla vita, tu col  tuo. Io devo scoprire il mio essere, tu il tuo” – Osho


E se proprio sentiamo il bisogno di esortare, correggere o riprendere, ricordiamoci sempre di farlo con rispetto e amore. Le nostre critiche siano sempre costruttive!

“Quando devi correggere qualcuno, sii risoluto a farlo non in forma di biasimo. Prima di criticare, osserva la situazione dal punto di vista del tuo interlocutore. Poi sii attento a parlare in modo calmo e con tatto. Scegli con attenzione le parole prima di pronunciarle” – Zelig Pliskin

Questo articolo è tratto dal libro Come attingere SAGGEZZA DI VITA da 35 straordinari racconti

Come attingere saggezza di vita da 35 straordinari racconti, Bianca Rifici


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