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vivi per lavorare o lavori per vivere

Vivi per lavorare o lavori per vivere?

 

Priorità: vivi per lavorare o lavori per vivere?

 

Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vaso di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi di circa 3 cm di diametro. Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi, risposero di sì.

Allora il professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li versò dentro il vaso e lo scosse delicatamente. Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi. Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vaso fosse pieno ed essi, ancora una volta, dissero di sì.

Allora il professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vaso. Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto. Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vaso fosse pieno e questa volta essi risposero di sì, senza dubbio alcuno. Continua a leggere

l'importanza della condivisione
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L’importanza della condivisione


“Gli occhi dell’anima”: l’importanza della condivisione

 

Due uomini, entrambi gravemente malati, condividevano la stessa stanza d’ospedale. Uno dei due doveva sedersi sul letto un’ora al giorno durante il pomeriggio per espellere delle secrezioni polmonari. Il suo letto si trovava accanto all’unica finestra nella stanza.

L’altro uomo, invece, era costretto a trascorrere tutto il suo tempo supino. I due, col passare del tempo, si ritrovavano a parlare per ore. Parlavano delle loro mogli, delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, della loro esperienza al servizio militare e dei luoghi dov’erano stati in vacanza. Ogni pomeriggio, quando l’uomo nel letto vicino alla finestra si poteva sedere, passava il tempo a descrivere al suo compagno di stanza tutto ciò che vedeva fuori dalla finestra. Continua a leggere

Frasi di Cicerone sull'amicizia
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Frasi di Cicerone sull’amicizia

Frasi di Cicerone sull’amicizia

 

La virtù concilia e conserva le amicizie. In essa è l’armonia, in essa la stabilità, in essa la costanza; ora questa, quando s’è levata e ha mostrato il suo lume e ne ha visto e riconosciuto uno simile in un altro, a quello si avvicina e a sua volta riceve la luce che è in quell’altro; di che s’accende sia l’amore, sia l’amicizia: difatti, entrambi traggono il loro nome da “amare”; amare è poi nient’altro, se non voler bene a colui che si ama, senza pensare ad alcun bisogno da soddisfare, ad alcuna utilità da ricevere; la quale tuttavia spontaneamente fiorisce dall’amicizia, anche se non si sia andati a cercarla.

L’amicizia è un perfetto accordo sulle cose divine e umane, unito con un sentimento di benevolenza e di affetto; e di essa certo non so se, eccettuata la sapienza, dagli dei sia stata data all’uomo cosa migliore. Alcuni le antepongono la ricchezza, altri la buona salute, altri la potenza, altri gli onori, molti anche i piaceri. Continua a leggere