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Come effettuare un cambiamento duraturo

Le credenze del successo

Tratto dal libro “Come ottenere il Meglio da Sé e dagli altri” di Anthony Robbins

 

  • CREDENZA n. 1: Tutto quello che succede ha una ragione e uno scopo, e possiamo servircene.

Tutte le persone di successo hanno la misteriosa capacità di focalizzare la propria attenzione su ciò che in una situazione è possibile e sui risultati positivi che possono derivarne. Indipendentemente dai contraccolpi negativi che possono venir loro dall’ambiente circostante, ragionano in termini di possibilità. Pensano che tutto accada per un motivo, e che essi possano servirsene. Credono fermamente che ogni avversità contenga il seme di un beneficio equivalente o magari maggiore.

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Diventare il numero uno

Diventare il numero uno

È possibile eccellere in qualsiasi ambito e sviluppare il proprio massimo potenziale? Pensi che ci voglia talento e che il talento sia innato? Sì?

Mi dispiace contraddirti, ma non è proprio così in quanto allenando mente e cervello possiamo migliorare in maniera sorprendente le nostre prestazioni e abilità.

Ogni nostra abilità per quanto speciale e unica viene appresa grazie all’allenamento, alla definizione e pianificazione di obiettivi specifici e all’applicazione di strategie mirate.

Tutti possiamo eccellere in qualcosa purché non ci facciamo limitare da false convinzioni come quella della mancanza di talento.

Conosci Roger Bannister? È un ex atleta britannico che nel maggio del 1954 è riuscito  a correre un miglio in 3 minuti, 59 secondi e 4 decimi. Prima di allora si pensava che correre un miglio in meno di 4 minuti fosse un’impresa impossibile, fuori dalla portata degli esseri umani. Continua a leggere

cambia il tuo modo di pensare

Cambia modo di pensare!

Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: ”Sono cieco, aiutatemi per favore”.

Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un’altra frase.

Nel pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse scritto.

Il pubblicitario rispose: “Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo”. Sorrise e se ne andò. Continua a leggere

Il volo dell'aquila

 

Il volo dell’aquila

 

Si racconta che l’aquila viva fino a 70 anni, ma perché ciò accada, intorno ai 40 anni, deve prendere una decisione seria e difficile.

A questa età i suoi artigli sono lunghi e flessibili e non riescono più ad afferrare le prede di cui si nutre. Il suo becco, allungato e appuntito, si incurva. Le ali, invecchiate e appesantite dalle penne assai ingrossate, puntano contro il petto. Volare è ormai difficile.

Ora l’aquila ha solo due alternative: o si lascia morire o affronta un doloroso processo di rinnovamento, lungo ben 150 giorni.

Volerà allora in cima a una montagna, si ritirerà su un nido inaccessibile, addossato a una parete rocciosa, un luogo da cui potrà fare ritorno con un volo piano e sicuro. Continua a leggere