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"Come diventare bravo a scuola", Bianca Rifici

Cos’è il bullismo?

 

Il bullismo è un comportamento aggressivo che si protrae nel tempo e che, solitamente, prende di mira chi non è in grado di difendersi. Può comprendere attacchi diretti come violenza fisica (calci, pugni, spintoni…), violenza verbale (uso di nomignoli, battute di scherno, ingiurie, insulti…) e attacchi indiretti (isolamento dal gruppo, pettegolezzi, calunnie…).

Quando invece le azioni di bullismo si verificano attraverso internet (social, posta elettronica, chat, blog, forum) o tramite cellulare (invio di foto o SMS imbarazzanti) si parla di cyberbullismo. Bastano pochi clic per rovinare la reputazione di un ragazzo o per rovinargli la vita: uno studio condotto in Gran Bretagna ha dimostrato che oltre il 40% dei suicidi giovanili riportati dai media ha come causa il bullismo.

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Meditazione e tecniche di rilassamento

 

Cos’è la meditazione? Osho l’ha definita “un tornare a casa, un semplice riposarsi un po’ all’interno del proprio essere, un arrivare a se stessi direttamente, immediatamente”; Jeremy Taylor ne parla come “la lingua dell’anima e il linguaggio dello spirito”; io amo definirla come l’arte di calmare la mente e acquisire il giusto grado di distacco dalle cose.

La parola “meditazione” deriva dal latino “meditari”, forma passiva del verbo che letteralmente significa “essere mosso verso il centro”. Per meditare, non devi ricorrere a pratiche complesse o strane, è sufficiente, ad esempio, abituarsi a stare in silenzio e ascoltare i suoni della natura: lo sciabordio del mare, il canto degli uccelli, lo stormire degli alberi… Devi diventare più consapevole di tutto ciò che ti circonda: oggetti, suoni, rumori, odori.

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Come effettuare un cambiamento duraturo

4 strategie per effettuare un cambiamento duraturo

Dal libro Leader di te stesso di Anthony Robbins

 

Affinché un cambiamento sia duraturo nel tempo, bisogna fare «CRAC»! «Devi rompere qualcosa?» Certamente! Devi rompere i vecchi schemi di pensiero e comportamento, sostituendoli con altri nuovi e più produttivi. «CRAC» è l’acrostico che, oltre a richiamare il suono onomatopeico dello spezzarsi di qualcosa, evidenzia i passi fondamentali che è necessario effettuare per arrivare al tuo scopo:

  1. Consapevolezza
  2. Rottura dello schema
  3. Alternativa potenziante
  4. Condizionamento

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Cicatrici emotive, Maxwell Maltz

Come le cicatrici emotive ci alienano la vita

Tratto  dal libro Psicocibernetica di Maxwell Maltz

 

Quando ricevete un’offesa fisica come per esempio un colpo in pieno viso, il vostro corpo forma tessuti cicatrizzati più resistenti e più duri di quelli originari. Lo scopo di questi tessuti è formare uno strato o un guscio protettivo, risorsa della natura per assicurarsi contro un’altra offesa nello stesso posto.

Noi siamo portati a fare quasi la stessa cosa ogniqualvolta riceviamo un’ingiuria emotiva o quando qualcuno ci danneggia o ci irrita. Formiamo cicatrici emotive o spirituali per autoproteggerci e siamo molto abili a ritirarci in un guscio protettivo e a divenire duri di cuore e insensibili al mondo.

Molti uomini hanno profonde cicatrici emotive che provocano lo stesso risultato sulla loro personalità. Queste persone sono state ferite o offese da qualcuno nel passato, e per guardarsi da future ingiurie provenienti dalla stessa fonte hanno dato vita a una cicatrice emotiva che protegge il loro io, quasi una sorta di muro emotivo attraverso il quale né amici né nemici riescono a passare.

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