Agostino Degas - "gli infiniti adesso dell'anima"

 

L’impegno mantiene e migliora le relazioni

L’amore non è un oggetto preconfezionato e pronto per l’uso. È affidato alle nostre cure, ha bisogno di un impegno costante, di essere rigenerato, ricreato e resuscitato ogni giorno…  Richiede tempo ed energia…  L’amore è una fabbrica che lavora senza sosta, ventiquattro ore al giorno e sette giorni alla settimana” – Bauman

“L’amore è coinvolgimento, è impegno. Non è un fenomeno del momento. Quando ha messo le radici, può durare per sempre. Può diventare un impegno che dura tutta la vita” – Osho

Una relazione che si tratti di amore o di amicizia intima è l’incontro di due persone che per quanto possano essere curate dentro, sono creature “imperfette” e come tali non possono dar vita ad una relazione “perfetta”. Continua a leggere

 

Nell’incontro con l’altro vi è autoscoperta del nostro ego

I rapporti interpersonali, soprattutto i rapporti intimi ci aiutano a capire come siamo veramente in quanto l’intimità col tempo fa sì che i due ego si rivelino nella loro pienezza e completezza.

Il rapporto con l’altro fa inevitabilmente affiorare le nostre debolezze, le nostre pecche, quei  lati oscuri che senza l’interrelazione rimarrebbero nascosti.

“Ciò che conosciamo di noi è solamente una parte, e forse piccolissima, di ciò che siamo a nostra insaputa” – Luigi Pirandello

Nell’ incontro con l’altro vi è dunque l’autoscoperta e l’autorivelazione del nostro ego, di alcuni suoi volti inediti. Continua a leggere

i chiodi nella staccionata

 I chiodi nella staccionata

“…C’era una volta un ragazzo con un brutto carattere. Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno.

Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato. Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì giorno per giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare i chiodi. Continua a leggere

perdonare

 

Perdonare non significa condonare le colpe

Quando si parla di perdono si pensa sempre erroneamente che perdonare significhi sminuire, condonare l’errore altrui, liberare chi ha sbagliato dalle conseguenze del suo operato, ma non è assolutamente così.

Nessuno può salvare l’altro dalle conseguenze delle sue azioni perché c’è una legge universale di causa effetto che è costantemente all’opera e il cui corso non può essere annullato. Continua a leggere