perdonare

 

Perdonare non significa condonare le colpe

Quando si parla di perdono si pensa sempre erroneamente che perdonare significhi sminuire, condonare l’errore altrui, liberare chi ha sbagliato dalle conseguenze del suo operato, ma non è assolutamente così.

Nessuno può salvare l’altro dalle conseguenze delle sue azioni perché c’è una legge universale di causa effetto che è costantemente all’opera e il cui corso non può essere annullato.

Noi raccogliamo in misura proporzionale a ciò che abbiamo seminato, indipendentemente dal fatto che gli altri  ci abbiamo perdonato o meno.

Ricordate la storia di Davide, il  secondo re di Israele? Commise adulterio con Betsabea, la moglie di Uria e per evitare che il marito venisse a conoscenza dell’accaduto lo fece combattere nelle prime file dell’esercito causandone la morte.

Si macchiò dunque  di adulterio e omicidio, due peccati gravi, ma riconobbe di avere sbagliato, si pentì, chiese perdono a Dio e gli fu concesso, tuttavia, subì comunque le conseguenze delle sue azioni: “la spada non si allontanerà dalla tua casa”, così aveva sentenziato Dio e così fu.

Da allora la vita di Davide fu, come giusta conseguenza delle sue azioni, travagliata da pene e dolori di ogni genere.

Questo episodio della vita di Davide ci insegna due grandi verità: il perdono non ci esime dalle conseguenze delle nostre azioni e non viene, nel caso di azioni di una certa gravità, sempre e comunque, concesso da Dio.

Dio sa che a causa della nostra natura imperfetta, ogni giorno commettiamo piccole mancanze nei suoi confronti e nei confronti  degli altri. Per essere perdonati basta, come insegna la preghiera modello del Padre Nostro, chiedere umilmente perdono a Dio per i falli quotidiani e impegnarci a perdonare chiunque “sia in debito verso di noi”.

Se si tratta, dunque, solo di  piccole mancanze sarebbe veramente meschino da parte nostra puntare il dito, prendercela, risentirci oltre misura, sapendo che anche noi molte volte sbagliamo nei confronti degli altri.

perdonare

Nel caso, invece, di azioni di una certa gravità, il perdono di Dio è legato ad una condizione imprescindibile: chi ha sbagliato deve ammettere il proprio errore, pentirsi sinceramente, abbandonare la condotta errata e rimediare, là dove è possibile, al danno fatto.

Se non c’è ammissione di colpa non ci sarà nemmeno il perdono di Dio.

È  proprio nel caso di gravi mancanze (si pensi a qualcuno che uccide o danneggia fisicamente e moralmente noi o un nostro caro) che perdonare diventa una sfida, una prova dura.

È naturale che ci sia una certa resistenza, riluttanza, ma ribadiamo che il perdono è un dono fatto a se stessi e non all’altro, perdonare significa guarire se stessi, non farsi vincere, sopraffare da odio e rancore, significa chiedere giustizia senza covare sentimenti di vendetta, significa rimettere ogni cosa nelle mani di Dio certi che comunque vada, chi ha sbagliato raccoglierà i giusti frutti del suo operato.

Il perdono è un cammino di crescita

Il perdono è un percorso a volte molto doloroso, irto di ostacoli, ma non dimentichiamo mai che è un cammino di crescita e di libertà interiore, un cammino verso l’eccellenza e la virtù, perché perdonare ci rende “grandi”, accresce la bellezza dell’anima, aggiunge luce al nostro essere e ci libera da sentimenti meschini: “La perspicacia di un uomo certamente rallenta la sua ira ed è bellezza da parte sua passare sopra alla trasgressione”- Proverbi 19:11

Il debole, disse Gandhi, non sarà mai in grado di perdonare, perché il perdono è un attributo della persona forte.

Imparare a perdonare

Sappiamo che se vogliamo amare veramente,
dobbiamo imparare a perdonare.
Perdonate e chiedete di essere perdonati;
scusate invece di accusare.
La riconciliazione avviene
per prima cosa in noi stessi,
non con gli altri.
Inizia da un cuore puro.

Madre Teresa di Calcutta

Potrebbero interessarti anche altri articoli appartenenti alla stessa categoria “Relazioni”:

Se hai gradito questo articolo, condividilo cliccando sui pulsanti che trovi sotto e iscriviti ora alla newsletter,  se vuoi ricevere i nuovi articoli. Sarà un vero piacere annoverarti tra i miei lettori. Grazie di cuore!!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.